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 2026  settembre 22 Martedì calendario

Il patrimonio plurimilionario dei Me contro Te

Per i Me contro Te patrimonio netto in crescita a 29 milioni, 19 milioni dei quali rappresentati da immobili, e utili in aumento a 1,8 milioni, nonostante la flessione dei ricavi. Dati a cui si aggiungono oltre 10 milioni investiti in fondi e titoli. Il bilancio del 2025, appena depositato, fotografa il business del duo specializzato in sketch e film per bambini e giunge proprio quando Luigi Calagna e Sofia Scalia, in arte Luì e Sofì, sono finiti nel mirino di Consumerismo. L’associazione di tutela dei consumatori, il 14 settembre, ha presentato un ricorso contro la Me contro te srl, omonima società del duo, per pratiche commerciali “aggressive e ingannevoli” che spingerebbero i bambini agli acquisti. È probabile che sia questo il motivo per cui, al momento, il sito dei Me contro te risulta inaccessibile. Un avviso in homepage recita: “Sito temporaneamente in manutenzione”.
È proprio in questa complicata fase per la coppia, tra l’altro fresca di nozze (alle quali i fan hanno potuto partecipare a pagamento all’Unipol Dome Arena di Milano), che giungono i numeri del bilancio del 2025. La Me contro Te srl ha visto i ricavi delle vendite e delle prestazioni scendere a 2,5 milioni dai 4,3 milioni del 2024. Siccome poi anche la voce “altri ricavi e proventi” è passata da 2,1 a 1,7 milioni, il valore della produzione complessivo ha registrato una battuta d’arresto da 6,4 a 4,2 milioni. Nello stesso tempo, però, si sono ridotti drasticamente anche i costi della produzione, diminuiti del 62% a 1,8 milioni. E questo, insieme con l’aumento dei proventi finanziari e la riduzione delle imposte, ha permesso all’utile di esercizio di salire a 1,8 milioni dai poco più di 704mila euro realizzati nel 2024. Il margine operativo lordo (ebitda) è invece cresciuto da 2,5 a 3 milioni.
La flessione dei ricavi, “in particolare della componente relativa a royalties e proventi da sfruttamento di proprietà intellettuale – avverte nella sua relazione il revisore dei conti Francesco Faraci – riflette la naturale variabilità dei ricavi tipica del settore audiovisivo ed editoriale in cui opera la società, connessa alla ciclicità e alla tempistica dei progetti realizzati nei singoli esercizi”. Sono sei i film per bambini realizzati dai Me contro te, l’ultimo dei quali, “Cattivissimi a Natale”, è uscito alla fine del 2024.
Quanto al miglioramento del risultato operativo e dell’utile netto finale rispetto al 2024, Faraci spiega che è riconducibile, da un lato, “alla riduzione dei costi della produzione, in particolare a quelli per servizi, correlati al minor volume di produzioni realizzate nell’esercizio”; dall’altro, “all’assenza di componenti straordinarie negative di rilievo, che avevano gravato sul 2024”.
Il bilancio segnala, inoltre, che il patrimonio netto è cresciuto da 27,4 a 29,1 milioni mentre gli attivi totali sono passati da 27,9 a 29,3 milioni. In particolare, le immobilizzazioni materiali sono diminuite da 18,4 a 16,8 milioni. All’interno della voce, i “fabbricati civili”, quindi fondamentalmente case e immobili, fanno la parte del leone, con un peso di 19 milioni. In passato, si è spesso parlato del rilevante patrimonio immobiliare dei Me contro Te, composto da oltre 30 appartamenti concentrati nelle principali vie di Milano (dove tra l’altro vive anche la coppia) ma situati anche a Partinico (Palermo). Non a caso, dal bilancio emergono incassi da affitti per 495.937 euro nel 2025 (rientranti tra gli “altri ricavi").
Nel 2025, la liquidità risulta in forte riduzione, da 3,6 milioni a 735.154 euro, perché Luì e Sofì hanno cominciato a investire con decisione. Ecco che così, dopo avere acquistato fondi comuni per 8,2 milioni e titoli di investimento per 2,4 milioni presso Mediobanca, le immobilizzazioni finanziarie della Me contro te srl sono balzate del 136,7% da 4,5 a 10,6 milioni.
“Tale politica di impiego della liquidità aziendale – avverte il revisore dei conti – non ha inciso sulla solidità patrimoniale della società, che rimane finanziata quasi integralmente da mezzi propri, ma comporta un’esposizione al rischio di mercato e di controparte proprio degli strumenti sottoscritti”.
I numeri del 2025 della società sono stati approvati nell’assemblea del 29 luglio, che si è svolta a Marsala (Tp) in seconda convocazione, dai due soci al 50-50 Calagna (presidente) e Scalia. Gli azionisti hanno deciso di accantonare 8mila euro dell’utile a riserva legale mentre il resto dei profitti, quindi quasi tutti gli 1,8 milioni, sono finiti a riserva straordinaria. Niente dividendi per Luì e Sofì, almeno per ora.