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 2026  settembre 21 Lunedì calendario

Scimpanzé melomani e i pappagalli ambidestri

La musica influisce sulle dinamiche sociali di un gruppo di scimpanzé. Mentre nei pappagalli vasa, affrontare un compito complesso può far emergere la preferenza nell’utilizzo della zampa destra o sinistra. Sono i risultati di due studi condotti al parco Natura Viva e presentati al Congresso congiunto della Società Italiana di Etologia e dell’Associazione Primatologi Italiani, al Bioparco di Roma. A firmarli Openature Foundation, l’ente di ricerca e conservazione del parco Natura Viva.
Gli scimpanzé e la musica 
Nel primo studio, sette scimpanzé si muovevano e interagivano nel loro normale contesto sociale, ma con una possibilità in più: una corda gialla e una blu permettevano loro di attivare volontariamente due diversi brani musicali, con ritmi differenti. Potevano avvicinarsi, tirare una delle corde e far partire la musica. 
Lo studio ha alternato due periodi con questo arricchimento a due senza musica: nel corso dei periodi con musica, gli scimpanzé risultavano complessivamente più coinvolti nelle relazioni sociali e, in particolare nel secondo, si è registrato un aumento significativo i comportamenti affiliativi. Tutti e sette gli individui partecipavano allora in maniera omogenea alle relazioni del gruppo, mentre rimanevano differenze individuali nei comportamenti agonistici e nelle dinamiche di dominanza
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La zampa preferita
Dodici pappagalli vasa maggiore sono invece i protagonisti del secondo studio, che ha restituito evidenze scientifiche mai documentate in questa specie. Per tre mesi i ricercatori hanno osservato l’utilizzo delle zampe durante comportamenti differenti, confrontando le attività spontanee con compiti più complessi di problem solving. A riposo, nel gruppo prevaleva l’uso della zampa sinistra; durante la manipolazione degli oggetti invece, quello della destra. Ma è aumentando la complessità del compito che cresceva il numero di individui con una lateralizzazione significativa, con una preferenza più netta nell’utilizzo di una delle due zampe. Una sorta di «destri e mancini» del mondo animale, che nei vasa sembra diventare più evidente proprio quando c’è un problema da risolvere.
«Osservare gli animali nella loro quotidianità e mentre compiono delle scelte è uno degli strumenti che abbiamo per comprendere come percepiscono e affrontano ciò che li circonda», spiega Caterina Spiezio, responsabile della ricerca in ambito animale di Openature Foundation. «In questi due studi abbiamo lavorato su aspetti molto diversi: da una parte abbiamo osservato come un arricchimento sensoriale possa incidere sulle relazioni all’interno di un gruppo sociale complesso come quello degli scimpanzé; dall’altra, come la complessità di un compito possa far emergere più chiaramente le preferenze nell’uso delle zampe nei pappagalli. In entrambi i casi è il comportamento degli animali a fornirci informazioni sulle loro capacità cognitive e sociali. Gli arricchimenti diventano così occasioni di ricerca attraverso le quali acquisire sempre maggiori strumenti per conoscere e tutelare le specie che ospitiamo».