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 2026  settembre 21 Lunedì calendario

Onu, la costaricana Grynspan guida la corsa a segretario generale

È l’ex vicepresidente del Costa Rica, Rebeca Grynspan, la favorita nella corsa per diventare il decimo segretario delle Nazioni Unite, secondo la terza consultazione preliminare condotta fra i quindici membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu. 
Se eletta, sarebbe la prima donna alla guida dell’istituzione internazionale in oltre 80 anni di storia. 
L’economista settantenne è riuscita a staccare altre personalità di spicco dell’America latina come l’ex presidente cilena Michelle Bachelet, che si è ritirata dalla corsa, e l’argentino Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia nucleare. 
Secondo gli analisti, Grynspan resta, però, una candidata debole ed è ancora possibile che emerga un nome nuovo, un cosiddetto «dark horse», o candidato ombra, oltre ai sette rimasti in lizza. Il verdetto finale passa di norma da un accordo fra i cinque Paesi con diritto di veto del Consiglio di Sicurezza: Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Regno Unito. 
Per eleggere Antonio Guterres, il cui mandato scade a fine anno, nel 2016 furono necessarie ben sei consultazioni preliminari. 
L’approvazione da parte dell’Assemblea generale, cui partecipano 193 Paesi, è considerata una mera formalità.  Mosca ha apertamente dichiarato, attraverso i canali diplomatici che, «al momento non c’è alcun candidato che la Russia possa accettare».
Il profilo
Figlia di ebrei polacchi, arrivati in Centro-america come rifugiati e sopravvissuti dell’Olocausto nazista durante la Seconda guerra mondiale, Grynspan dal 1994 al 1998 è stata vicepresidente del Costa Rica, dove ha ricoperto le cariche di vice ministro delle Finanze, ministro dell’Edilizia e ministro Coordinatore degli Affari Economici e Sociali. In seguito, ha fatto carriera negli organismi multilaterali, diventando una delle politiche  latino-americane più esperte nel sistema internazionale. Tra il 2014 e il 2021 ha diretto il Segretariato generale Iberoamericano, con sede a Madrid, prima di essere nominata segretaria generale della Conferenza Onu per il Commercio e lo sviluppo (UNCTAD), prima donna a guidare entrambe le istituzioni. 
Ha focalizzato la sua attenzione su temi come la riduzione della disuguaglianza e della povertà globale, la parità di genere, la cooperazione Sud-Sud. Tra i successi che portano la sua firma, spicca nel 2022 la guida dei negoziati che hanno portato agli accordi sulle esportazioni di grano attraverso il Mar Nero tra le Nazioni Unite, la Turchia, la Russia e l’Ucraina.
Di recente, ha affermato che la promozione della pace sarà la sua priorità, ma ha ammesso che la fiducia nell’organismo mondiale sta diminuendo. «Difendere le Nazioni Unite oggi significa avere il coraggio di cambiarle», ha detto Grynspan.
Nei sondaggi informali che si susseguono fino all’effettiva elezione,  ai quindici membri del Consiglio di Sicurezza viene viene chiesto, tramite votazione segreta, se «incoraggiano» o «scoraggiano» i diversi candidati oppure se «non hanno un’opinione». Grynspan ha ricevuto 9 voti di incoraggiamento, 5 di scoraggiamento e uno di non opinione. Dietro di lei, Carolyn Rodrigues Birkett, ambasciatrice della Guyana presso le Nazioni Unite, ha 8 voti favorevoli, 6 contrari e 1 neutro. Grossi si è fermato a 5 sì, 8 no e 2 neutri. Bachelet solo un incoraggiamento e ben 11 scoraggiamenti.