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 2026  settembre 20 Domenica calendario

Mosca: cyber attacchi contro il voto. Gli Usa autorizzano la vendita dei missili a Kiev

Cyberattacchi, tentativi di sabotaggio e raid di droni hanno segnato il secondo giorno delle elezioni per la Duma di Stato. Nella notte tra venerdì e sabato, «un potente attacco informatico» ha colpito la piattaforma elettorale di Mosca, ha dichiarato Ella Panfilova, capo della Commissione elettorale centrale. Gli attacchi sono proseguiti anche ieri, senza tuttavia impedire il funzionamento del voto elettronico, ha aggiunto Panfilova.
Nell’Estremo Oriente russo, le autorità hanno invece denunciato un «tentativo di sabotaggio» contro una linea in fibra ottica, che ha causato problemi alla connessione internet. Un tentativo di «impedire il corso delle elezioni» che però sarebbe fallito, si legge in un comunicato ufficiale. A questi incidenti si aggiungono centinaia di droni ucraini che hanno attaccato la Russia nella notte tra venerdì e sabato, ma senza infliggere danni.
È in questa atmosfera tesa che si concludono oggi le elezioni alla Duma, per il resto prive di particolari colpi di scena: Russia Unita, il partito di governo, manterrà con ogni probabilità la maggioranza nella camera bassa del Parlamento. Con Jabloko, l’unico partito a richiedere un cessate il fuoco immediato in Ucraina, escluso dalla competizione, ai cittadini russi che si oppongono all’invasione ordinata da Putin restano pochi strumenti per far sentire la propria voce. Uno di questi è «Mezzogiorno per una Russia pacifica», iniziativa promossa dall’oppositore russo in esilio ed ex prigioniero politico Ilya Yashin, che invita tutti i russi contrari alla guerra a votare oggi a mezzogiorno in segno di protesta. Il politico, che si trova attualmente a New York, sarebbe dovuto arrivare oggi a Yerevan per unirsi ai suoi sostenitori, ma ha detto di aver annullato il viaggio dopo essere stato avvertito di rischi per la propria sicurezza. «Non posso rivelare i dettagli, ma si tratta di una minaccia alla mia incolumità fisica», ha scritto su Telegram.
Intanto, il presidente americano Donald Trump ha firmato venerdì una legge che impone nuove sanzioni contro la Russia affinché ponga fine alla guerra in Ucraina. Le misure, promosse dal Congresso, colpiscono i settori russi dell’energia e della difesa, oltre ad alti funzionari del governo di Vladimir Putin. Inoltre, la legge concede al presidente la possibilità di imporre dazi fino al 100% sui principali acquirenti di gas e petrolio russi. In un messaggio su X, Zelensky ha ringraziato Trump e il Congresso statunitense: «Il modo migliore per onorare la memoria di Lindsey Graham sarà dare piena attuazione alle disposizioni di questa legge, il più rapidamente possibile», ha detto.
Inoltre, nella serata di venerdì, il Dipartimento di Stato americano ha approvato la possibile vendita all’Ucraina di sistemi antiaerei, compresi missili, modifiche ai sistemi di lancio e radar anti-drone, per un valore complessivo di 2,68 miliardi di dollari. L’accordo, che verrà finanziato attraverso fondi europei e altri stanziamenti dalla precedente amministrazione americana, «rafforzerà la capacità dell’Ucraina di far fronte alle minacce attuali e future», senza tuttavia «avere ripercussioni negative sulla prontezza difensiva degli Stati Uniti»