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 2026  settembre 20 Domenica calendario

Tajani: “Sposate donne non appariscenti”. Polemiche

Meglio sposare una donna meno appariscente, magari «con una gonna più lunga ma di sicuro più seria e affidabile», rispetto a una più affascinante, che «ha avuto tanti fidanzati e li ha mollati» e quindi «portata a mettere qualche cornetto». Consigli sull’amore di Antonio Tajani, che raccontano bene come è cambiata Forza Italia dai tempi di Silvio Berlusconi. Come trovare la moglie perfetta? Così risponderebbe il vicepremier a suo figlio qualora gli chiedesse un parere su quale tipo di donna sposare: «Io preferirei quella meno carina ma più stabile», commenta l’altro ieri dal palco di Itaca, la tre giorni di dibattiti a Formello organizzata da Giuseppe Cangemi, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio. Parole che hanno scatenato polemiche. Soprattutto tra le donne dell’opposizione: «Una vergogna, si scusi».
Il ragionamento del segretario di FI è il seguente. «C’è una ragazza affascinante che ha avuto più fidanzati, ne ha mollato uno, è portata a mettere qualche cornetto. E c’è una ragazza più seria, meno appariscente però più affidabile, lei sarà una brava madre di famiglia fedele. A mio figlio dico: scegli la seconda – spiega Tajani – perché quella più affascinate poi ti tradisce, la seconda invece meno carina, con le gonne più lunghe di quell’altra, però è una persona stabile. Io consiglio sempre quella più affidabile». Testuale. Per poi aggiungere: «Ecco, il centrodestra è come quella, affidabile».
Le donne dell’opposizione non ci stanno. «Non si valutano le donne dalla lunghezza delle loro gonne, vergogna», commenta la segretaria del Pd, Elly Schlein. «Di fronte all’impegno della politica sul femminicidio sono parole drammatiche – osserva Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva – chissà cosa pensa Marina Berlusconi delle parole retrograde del coordinatore nazionale». Dal Pd si fa sentire anche Chiara Braga, presidente dei deputati: «La cosa più grave – aggiunge – è che non ci si renda conto del messaggio deleterio che si trasmette a una società in cui ogni giorno le donne sono vittime di episodi di violenza frutto di una cultura del possesso che dovremmo tutti contrastare». Interviene poi la senatrice del Pd Valeria Valente: «Un concentrato di stereotipi e un’idea della donna quale angelo del focolare, che aspetta fedele il marito a casa con i figli e con la gonna lunga. Sono dichiarazioni vergognose, indegne di un ministro». A rincarare sull’infelice uscita del vice di Giorgia Meloni c’è anche il leader di Iv, Matteo Renzi: «Le sue parole ci restituiscono un’idea della donna ottocentesca. Si occupi del burqa delle donne afghane non delle minigonne delle ragazze italiane. E dire che Forza Italia un tempo era il partito di Silvio Berlusconi…».