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 2026  settembre 20 Domenica calendario

De Luca contro Bonelli: «Portasfiga». Lui: rivoltante

«Bonelli è il salice piangente della politica italiana. Perché, notoriamente, è un portaseccia in napoletano, un portasfiga in romanesco o, se vogliamo unire l’Italia e utilizzare Manzoni, un mettimale, uno scampaforca».
Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno alias «lo Sceriffo», nella sua quotidiana video-intemerata se la prende stavolta con il leader dei Verdi Angelo Bonelli. Il motivo? Non c’è. O meglio: è difficile trovare una giustificazione a una simile raffica di offese. Che, nella sequenza social, si aggravano ulteriormente: «Voi vi alzate la mattina, prendete un caffè, poi guardate la rassegna stampa: viene fuori Bonelli e il cielo si rabbuia. Bonelli è uno dei produttori di depressione nazionale. Così si presenta l’opposizione, con l’immagine di Bonelli. E dove vogliamo andare? Sarà una lotta titanica fra i Bonelli e i Lollobrigida. Siamo un Paese infelice: sarà dura nei prossimi mesi».
Dopo qualche telefonata, alla ricerca del motivo di questo attacco, si capisce che forse De Luca abbia voluto vendicarsi della dura campagna condotta da Bonelli alle Amministrative dello scorso maggio: il leader verde aveva contestato politicamente lo «Sceriffo», accusandolo di cementificare un territorio fragile.
«Davanti a tale violenza non so proprio come commentare», risponde Bonelli, contattato dal Corriere. «Cosa devo rispondere a una persona che mi ricopre di insulti sul piano personale? È il simbolo di una degenerazione che non è politica, ma culturale e umana. E De Luca la sta impersonificando al massimo».
L’attacco contro il leader verde ha incassato oltre 50 mila like tra Facebook e Instagram. «Compreso quello di qualche esponente del Pd», osservano dallo staff dei Verdi. E, a spulciare l’elenco dei «mi piace», spunta in effetti anche quello di Paolo Romano, consigliere regionale lombardo della sinistra dem.
«Se querelerò De Luca? Viva tranquillamente nei suoi sproloqui. Nemmeno da destra ho mai ricevuto insulti di questo tenore», aggiunge Bonelli. «Sono rimasto scioccato dai commenti. Uno mi ha addirittura scritto: “Ma tua figlia fa schifo quanto te?”».
Ma un motivo per un simile affondo? «Non ho mai avuto rapporti con il sindaco di Salerno, nemmeno quando era governatore della Campania», conclude il leader verde. «Non mi ha rivolto una contestazione politica, solo insulti rivoltanti».