Corriere della Sera, 19 settembre 2026
Attacchi russi, Macron: risponderemo
Il presidente Emmanuel Macron ha convocato ieri mattina all’Eliseo i leader dei partiti e i candidati all’elezione presidenziale per evocare «il rapido peggioramento della situazione internazionale». Quasi tre ore di riunione, poi Macron si è rivolto ai francesi, per avvisare che «la natura dell’aggressività russa e delle minacce in Europa sta cambiando, si sta intensificando». Di fronte alla possibilità concreta di nuovi attacchi russi, ibridi o meno, come quello che il 4 agosto avrebbe potuto causare vittime all’aeroporto di Lipsia, Macron ha annunciato di avere chiesto al governo di preparare «un piano per proteggere le infrastrutture critiche» che potrebbero essere bersaglio dei droni o di altre minacce russe.
«Non ci lasciamo intimidire perché sappiamo che in Ucraina è in gioco la nostra sicurezza di oggi e di domani», ha aggiunto, garantendo che gli attacchi russi «non resteranno senza risposta».
Macron ha convocato la riunione all’Eliseo anche per rassicurare i francesi sul fatto che il governo sta studiando ogni ipotesi per contenere il rincaro del carburante provocato dalle crisi di Hormuz e dalla guerra in Ucraina, sullo sfondo di timori per una nuova rivolta dei gilet gialli (è stato già lanciato un appello a manifestare il 17 ottobre). Al di là delle questioni di politica interna, il timore è che la Russia stia preparando una nuova escalation che coinvolga i Paesi europei, da lanciare magari subito dopo le elezioni per la Duma di questo fine settimana. Ieri sera la capitale ucraina Kiev e Odessa sono state di nuovo bersaglio di attacchi missilistici russi.
Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato dell’Europa durante una riunione della Commissione militare-industriale. «Invece di fermarsi e ascoltare i propri cittadini, i quali esprimono chiaramente, tramite le elezioni, di non volere una guerra con la Russia, questi leader sfruttano gli eventi in Ucraina per esacerbare il clima, usando gli stessi ucraini come carne da cannone». A dispetto degli attacchi degli ultimi mesi, Putin ha aggiunto di non avere intenzioni aggressive nei confronti dell’Europa: «Meglio essere amici, altrimenti dovremo rispondere anche noi».