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 2026  settembre 18 Venerdì calendario

Gli scarponi dei marines si squagliano

Èun luogo comune (purtroppo fondato sulla realtà) che i soldati italiani vadano a fare le guerre con le suole di cartone. È successo con la campagna di Russia, è successo anche altrove e in altri momenti. Del resto, Lenin ci sbertucciava parlando di “imperialismo straccione”. È un fatto arcinoto, invece, che gli americani hanno sempre tutto. E invece per una volta è toccato ai loro Marines avere gli scarponi con le suole che si squagliano.
Buchi e suole che si staccano
Buchi nella pelle, suole staccate e acqua gelida all’interno delle calzature. Durante un’operazione di addestramento nell’Artico, numerosi Marines statunitensi hanno dovuto abbandonare gli scarponi militari di produzione americana e acquistare modelli norvegesi. Lo riferisce il settimanale Newsweek, sulla base di documenti militari e delle dichiarazioni di un funzionario del Pentagono. I problemi sono emersi alla fine di febbraio, durante l’esercitazione Nato “Cold Response 2026” nel Nord della Norvegia, alla quale hanno partecipato oltre 25 mila militari nel Paese (e più di 7 mila in Finlandia). Tra loro c’erano circa 3 mila Marines statunitensi, in gran parte provenienti da Camp Lejeune, in North Carolina.
Dopo pochi giorni trascorsi tra neve e ghiaccio, i soldati hanno notato l’apertura di fori anche in scarponi nuovi. In altri casi le suole si sono separate dal resto della calzatura, i rinforzi di plastica del tallone hanno provocato problemi ai tendini, e gli occhielli si sono allentati. Alcuni Marines sono stati costretti al rutiro dalle attività sul terreno. Le forze statunitensi hanno quindi acquistato calzature disponibili in Norvegia. Il comando americano ha negato però che le forze norvegesi abbiano donato gli scarponi ai Marines. Sarebbe stata un’ulteriore umiliazione…