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 2026  settembre 18 Venerdì calendario

Caso arbitri, la procura di Monza: “Archiviare Rocchi per le bussate in sala Var”

La procura di Monza ha chiesto l’archiviazione per le cosiddette “bussate” alla Sala Var. I pm brianzoli guidati dal procuratore capo Claudio Gittardi non hanno riscontrato “una natura fraudolenta” in quelle bussate al vetro della sala Var di Lissone, oltre a tutta una serie di gesti addebitati all’ex designatore Gianluca Rocchi e al suo vice, Andrea Gervasoni, ma anche ai varisti Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca.
Per i quattro indagati, dunque, i pm non hanno chiesto alcun processo. Ora toccherà al giudice decidere se archiviare o meno la vicenda, la più collaterale rispetto al tema centrale del presunto pilotaggio nelle designazioni arbitrali che nei mesi scorsi avevano scosso il mondo del calcio.
Le indagini avevano ricostruito tutta una serie di “presunti” condizionamenti alla sala Var in diverse partite, ad opera dei designatori all’esterno. Una collezione di gesti e segnali per segnalare ai varisti come comportarsi nel caso, per esempio, di un rigore sospetto. E quindi se allertare l’arbitro in campo. Messaggi in codice, un vocabolario muto che era stato inserito nel fascicolo come presunta frode sportiva.
Ma i pm di Monza non hanno riscontrato “la natura fraudolenta” di quei comportamenti né il dolo delle condotte, cioè che fossero finalizzate “ad alterare” il risultato della partita. Semmai, specificano, in certi casi le bussate da fuori ai varisti erano finalizzate “esclusivamente” a correggere un evidente e poi riconosciuto errore di campo.
I colleghi milanesi avevano invece già chiesto al gip di archiviare il filone relativo agli episodi “volti alla individuazione o esclusione di direttori di gara”. La parte centrale dell’inchiesta, quella sulle presunte assegnazioni arbitrali pilotate, accusa che ha travolto l’ex designatore Gianluca Rocchi, difeso dagli avvocati Antonio Bana e Antonio D’Avirro. Ma la procura di Milano guidata da Marcello Viola, con il pm Maurizio Ascione e il procuratore aggiunto Paolo Ielo, aveva chiesto anche l’archiviazione per la società Inter, per la responsabilità amministrativa degli enti, venendo meno i reati contestati sulle interferenze.
E avevano trasmesso le carte alla procura di Monza per il filone sulle cosiddette “bussate” e interferenze nella sala Var di Lissone (per competenza territoriale). E, infine, invio degli atti alla giustizia sportiva – Coni e Figc – per la valutazione di eventuali illeciti. Ora la decisione dei pm di Monza, che chiedono di archiviare, la stessa cosa chiesta dalla procura sportiva.