corriere.it, 18 settembre 2026
In due anni Wizz Air ha pagato 184 milioni di euro di indennizzi
In due anni gli arrivi in ritardo di oltre tre ore e le cancellazioni dei voli hanno costretto la low cost Wizz Air a sborsare oltre 184 milioni di euro di soli indennizzi ai passeggeri coinvolti dai disagi attribuiti alla responsabilità del vettore e non a elementi esterni. Per ogni viaggio problematico la società ungherese ha speso in media quasi 40 mila euro nel periodo aprile 2025-marzo 2026 e 26 mila euro nei dodici mesi precedenti. È quanto emerge dai dati contenuti nei documenti presentati ad analisti e investitori.
È Diarmuid O’Conghaile, Chief Operations Officer del gruppo ungherese (che controlla anche le divisioni maltese e inglese), a fare luce su un tema i cui numeri di solito non vengono divulgati perché sensibili. Guardando alla situazione dei voli atterrati con più di tre ore di ritardo – soglia oltre la quale scattano le compensazioni previste dal regolamento UE 261 – nel 2024 e nel 2025 i periodi peggiori sono stati luglio e gennaio, mentre nei dodici mesi terminati al 31 marzo 2026 lo sono stati agosto e gennaio.
Con che impatto economico? Nel periodo aprile 2024-marzo 2025 Wizz Air ha programmato oltre 315 mila voli: di questi 2.800 sono arrivati con un ritardo superiore alle tre ore per colpa della compagnia aerea – quindi con obbligo di indennizzo —, altri 231 sono stati cancellati. I documenti non indicano i passeggeri coinvolti, ma secondo le stime del Corriere, tenendo conto del tasso di riempimento medio, si è trattato di poco meno di 631 mila persone.
Nello stesso periodo Wizz Air ha sborsato 105,1 milioni di euro di indennizzi per quei voli in forte ritardo o cancellati, il che porta la media delle compensazioni a circa 167 euro a passeggero coinvolto. Un dato inferiore ai 250 euro a testa previsti dalle norme UE 261: segno che non tutti hanno richiesto la cifra che spettava loro.
Stessa dinamica anche nei dodici mesi successivi (aprile 2025-marzo 2026), nei quali la compagnia low cost ha comunque migliorato l’operatività. Su più di 339 mila voli programmati, 1.831 sono atterrati con oltre tre ore di ritardo, altri 133 sono stati annullati. Wizz Air ha sborsato 79 milioni di euro per gli oltre 421 mila passeggeri coinvolti, poco più di 187 euro a testa, sempre meno dei 250 euro previsti dalle norme europee.