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 2026  settembre 18 Venerdì calendario

Ranucci, duello nel cda Rai. Lavitola querela l’ex moglie

i saprà il 25 settembre se Sigfrido Ranucci potrà tornare a condurre Report. Venerdì prossimo, davanti al giudice del Tribunale del Lavoro di Roma, verrà discusso il ricorso urgente presentato dal suo legale Roberto De Vita. Ieri intanto il consiglio di amministrazione della Rai ha discusso per la prima volta della vicenda.
È stato il direttore degli Approfondimenti, Paolo Corsini, a illustrare una informativa sul provvedimento Rai che ha portato al cambio della conduzione. Corsini ha difeso la decisione in base a motivi editoriali, sottolineando, tra l’altro, come il piglio di Ranucci negli ultimi anni di conduzione abbia prodotto difficoltà alla redazione, che invece ora sarebbe tornata a lavorare con «serenità». I consiglieri Alessandro di Majo, Roberto Natale e Davide Di Pietro avrebbero chiesto quali prove ci sarebbero di un’ipotetica influenza di Valter Lavitola su Report, ma sul punto sono stati rimandati all’inchiesta ancora in corso. Proprio ieri Lavitola, appresa la notizia della denuncia per maltrattamenti sporta dalla sua ex compagna, Natalia Potenza, ha espresso indignazione «per l’infamante accusa», riservandosi di denunciare Potenza per calunnia, non appena avrà letto gli atti.
Tornando al cda e a Corsini, il direttore avrebbe anche respinto le argomentazioni del ricorso presentato da Ranucci, che si baserebbero sulla «discriminazione di tipo politico» subita dal giornalista. I tre consiglieri hanno chiesto un’indagine interna «per individuare e sanzionare coloro che in Rai hanno divulgato i dati, riportati in modo scorretto, sui costi dei collaboratori di Report».
Il cda avrebbe discusso anche del mantenimento dell’incarico di direttore generale di San Marino Tv da parte di Roberto Sergio, che il 30 settembre lascia in anticipo l’incarico di dg della Rai, assunto ad interim dall’ad, per pensionarsi a giugno 2027. Il presidente facente funzioni Antonio Marano avrebbe espresso dubbi circa la possibilità che l’incarico a San Marino possa essere mantenuto. Se ne riparlerà nel cda del 29 settembre.
Su Ranucci è tornato ieri il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Intervistato alla festa dei giovani FdI, ha respinto l’ipotesi che il giornalista sia diventato un martire: «Per ora la Rai lo ha fatto diventare ricco» ha ribattuto. Quanto alla sua querela contro Report, che è stata archiviata, La Russa ha detto che «il giornalismo d’inchiesta non ha l’obbligo di dire la verità: basta che riferisca cose apprese da altri», nel suo caso specifico quelle esposte da un pentito al quale «i magistrati antimafia non avevano creduto», a differenza dei pm che hanno archiviato la sua querela. Il presidente del Senato ha poi confermato che, «per rispettare il regolamento» parlamentare, mercoledì prossimo nominerà d’ufficio i componenti della nuova commissione di Vigilanza che ancora mancano, cioè quelli dell’opposizione che per protesta non ha fatto nomi. Per gli esponenti del M5S in Vigilanza, «La Russa vuole ridurre la commissione al suo personale bivacco di manipoli».