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 2026  settembre 18 Venerdì calendario

Bollo auto, Meloni e Renzi duellano sui social

Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha emanato ieri il decreto che contiene la norma sul bollo auto. Per il ministero dei Trasporti la platea potenziale delle persone interessate dall’esenzione è di oltre 24 milioni. E se il vicepremier Antonio Tajani garantisce che la scelta di cancellare il bollo «non è una misura spot, le coperture finanziarie ci sono», le opposizioni si scatenano. Dal Pd («Provvedimenti di propaganda») ad Avs. Fino a Fn che parla di «misura presa per paura di Vannacci». Il presidente del Senato Ignazio La Russa parla di «buon provvedimento, vedremo poi se gli italiani se lo ricorderanno, perché con la guerra la benzina andrà a 3 euro». E la premier, da Oslo, rifila una stoccata al centrosinistra: rispondendo a una domanda sulla proposta di Schlein sull’energia, dice di non avere «assolutamente pregiudizi quando si fanno delle proposte sensate. Sicuramente non ho i pregiudizi dell’opposizione che quasi sta chiedendo di andare a pagare il bollo della macchina per contestare i provvedimenti del governo».
La stessa Giorgia Meloni non ha risparmiato frecciate neanche al leader di Iv Matteo Renzi. Tutto comincia con un post di Renzi che ripropone un tweet della premier di dieci anni fa, quando lei era la stella nascente di FdI. Era il 5 maggio 2016, era appena stato arrestato l’allora sindaco Pd di Lodi Simone Uggetti, e l’attuale premier scriveva: «Siamo in piena campagna elettorale, è appena stato arrestato un sindaco del Pd e Renzi prontamente si collega a Facebook per annunciare che vuole abolire il bollo auto e tagliare l’Irpef. Il mago della distrazione di massa. Secondo voi è o non è un venditore di pentole?». L’ex premier commenta: «Eliminare il bollo per alcune categorie di auto e per i motorini è una buona idea. Abbassare le tasse è sempre una buona idea». Poi ricorda: «Per la legge di bilancio 2018 avevamo trovato 7 miliardi per togliere del tutto il bollo. E lei mi dava del venditore di pentole». Chiarisce «quel sindaco fu massacrato da gente come Meloni. Ma poi fu ovviamente assolto con tante scuse».
La premier rivendica la misura appena varata: «Bravo Matteo. Oggi hai scoperto la differenza tra annunciare e realizzare», scrive a stretto giro di social. Una replica che stuzzica il leader di Iv: «Io ho realizzato 80€, industria 4.0, Irap costo del lavoro, Tap, Imu prima casa. Tu hai annunciato uscita da euro, eliminazione delle accise, pressione fiscale al 40%. Hai realizzato poco».
Renzi non si ferma: «Giorgia mi ha attaccato dicendo che lei realizza e io annuncio. E penso che nemmeno un’attrice consumata come lei possa dire una frase del genere senza ridere. Mi piacerebbe fare un dibattito in tv con lei su questi temi. Cara Giorgia, se cambi idea il Kraken è qui che ti aspetta per un dibattito civile all’americana. Scegli tu il luogo, l’ora e il conduttore».