lastampa.it, 17 settembre 2026
Paula Simões, l’influencer da 30 mila follower alla guida del narcotraffico brasiliano
hi è la regina del traffico di cocaina sull’asse Italia (Torino)-Brasile? Una donna. Si chiama Paula Simões, ha 33 anni. Un influencer da 30 mila follower sui social.
Maxi-inchiesta sul traffico di cocaina verso l’Italia
No, non è una serie di Netflix ma è la verità investigativa che emerge dalla maxi-inchiesta della Policia Federal brasiliana, della direzione nazionale antimafia e dei carabinieri del Ros. La donna è stata arrestata questa mattina, 17 settembre, con l’accusa di aver diretto per un tempo dilatato maxi-spedizioni di polvere bianca verso l’Italia e altri apesi europei.
Il legame con Patrick e Nicola Assisi
È la moglie di Patrick Assisi, nome noto alle cronache italiane perché figlio di Nicola Assisi, broker internazionale di livello assoluto finiti entrambi (padre e figlio) in manette nel 2019 a Praia Grande.
Otto misure cautelari e cinque perquisizioni in Brasile
Oggi, chi ha preso in mano quell’impero di contatti, carichi, rotte e spedizioni, è stato arrestato: otto misure cautelari, cinque perquisizioni. Tutte in Brasile. Già la procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri, pur non arrestandola, l’aveva identificata come compatibile con la gestione dell’attività del padre. La sua dinamicità criminale è agli atti dell’operazione “Samba” (pm Livia Locci e Francesco Pelosi).
La rete Assisi e le spedizioni di stupefacenti
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo gli arresti, familiari e persone di fiducia della famiglia Assisi, tra cui Paula, avrebbero assunto il controllo delle attività illecite in Brasile, mantenendo i rapporti con i fornitori di stupefacenti e con gli operatori incaricati della gestione logistica e finanziaria delle spedizioni. La struttura criminale avrebbe così garantito la continuità del traffico attraverso il mantenimento delle rotte, dei sistemi finanziari e della rete di contatti precedentemente utilizzati dagli esponenti mafiosi arrestati nel 2019. Gli stupefacenti, una volta acquisiti e stoccati in Brasile, venivano organizzati per la successiva esportazione verso l’Europa, con destinazione finale in diversi Paesi, tra cui l’Italia.
Oltre 4,6 tonnellate di cocaina sequestrate
Oltre 4,6 tonnellate di cocaina sequestrate L’attività investigativa ha consentito di ricondurre alla struttura criminale almeno 11 sequestri di cocaina effettuati tra il 2019 e il 2020, per un quantitativo complessivo superiore a 4,6 tonnellate. Le spedizioni erano destinate a diversi Paesi europei, tra cui Italia, Belgio, Paesi Bassi, Francia e Portogallo. Tra i quantitativi individuati figura anche una partita di circa 2,2 tonnellate di cocaina che si trovava in Brasile al momento degli arresti del 2019 e che, secondo gli investigatori, sarebbe stata successivamente movimentata dalla struttura criminale riorganizzata.