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 2026  settembre 17 Giovedì calendario

Pedopornografia, smantellata rete mondiale con base in Italia

Diciassette arresti, ventidue indagati e un’organizzazione criminale transnazionale smantellata. È il bilancio dell’operazione “Fly Trap” condotta dalla Polizia di Stato contro la diffusione online di materiale pedopornografico. Gallerie dell’orrore che gli indagati diffondevano scambiando immagini di bambini. Ventidue indagati, 98 Paesi interessati, 996 utenti individuati all’estero, 354 persone che hanno caricato materiale illecito.
L’inchiesta
L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, ha portato all’individuazione di una rete criminale che, secondo gli investigatori, almeno dal 2020 utilizzava il web per la diffusione di materiale pedopornografico.
I 17 destinatari dei provvedimenti sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione, che ha richiesto un’attività investigativa articolata anche sul piano internazionale. Dieci arresti sono stati eseguiti all’estero, sette in Italia e riguardano cinque amministratori e due utenti.
Uno degli arrestati dalla Procura di Roma era in Svizzera. Gli altri tra Bari, Catania, Venezia, Milano e Napoli.
Ricostruita la rete che condivideva il materiale sul web
L’obiettivo degli investigatori, nato dopo alcune segnalazioni arrivate dai colleghi americani, era ricostruire la struttura della rete, individuare i suoi componenti e interrompere i canali attraverso i quali il materiale veniva condiviso online. Ed è partendo da quello che i pm di Roma hanno ricostruito il giro, risalendo all’identità degli indagati. Poi l’arresto.
Lo Voi: “Centrale il ruolo degli agenti sotto copertura”
Grazie al lavoro della pm Maria Gerace, della Polizia postale, divisione cibernetica, degli uomini del Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online e con la cooperazione della Homeland Security Agency.
“È stata importante la capacità di infiltrazione, un agente sotto copertura è riuscito ad entrare in questa operazione”, spiega il procuratore di Roma, Francesco Lo Voi. “Questa organizzazione si è creata e si è data una struttura paragonabile a una multinazionale, ma riservata e segreta. C’erano delle figure chiave”, prosegue riferendosi agli amministratori.
È stato questo il difficile compito dell’infiltrato. Scalare i ranghi dell’organizzazione fino ad arrivare al vertice per poterne monitorare le mosse in tempo reale.
I 5 amministratori gestivano 300 gigabyte di materiale illecito
Così ha scoperto che la struttura era guidata da 5 amministratori che gestivano quasi 300 gigabyte di materiale illecito. Si parla di 22 mila video e 34 mila immagini trovate nei 198 dispositivi sequestrati. I pagamenti avvenivano in criptovaluta e i materiali venivano diffusi attraverso gruppi Telegram riconducibili alla denominazione “New Saga”.
C’erano bot per automatizzare l’attività
L’accesso mensile alla stanza, per gli utenti, costava tra i 3 e i 9 dollari. Considerando le migliaia di utenti si intuisce l’enorme giro d’affari.
Gli investigatori lavorano per capire se chi caricava i video era anche capace di produrli.
“Solitamente avvengono scambi tra pari, questa era una struttura organizzativa costosa e importante. Qualcuno teneva i dati, altri moderavano gruppi. C’è chi creava bot per automatizzare attività”, spiega la pm Gerace.
"Sfruttamento sessuale dei minori fenomeno globale”
“Lo sfruttamento sessuale dei bambini è un fenomeno globale che va affrontato in maniera transnazionale. Da Washington lavoriamo sotto copertura per acquisire informazioni e condividerle con i diversi paesi, come è accaduto adesso con l’Italia grazie a una collaborazione che va avanti da diversi anni per la protezione dei minori”, spiegano gli investigatori americani.
E poi c’erano gruppi paralleli, come “la sala dei Re”, riservata agli amministratori. Tutti giovanissimi, come gli arrestati, tra i 22 e i 28 anni.
Si sarebbero conosciuti scambiandosi contenuti, per poi creare la struttura. “Nelle chat dicevano che volevano allargare ulteriormente il giro”. Così, al 3 marzo 2024, erano già riusciti a raggiungere circa mille utenti in tutto il mondo.