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 2026  settembre 17 Giovedì calendario

Chico Forti ha chiesto la semilibertà, si attende la decisione del Tribunale

Tribunale di Sorveglianza di Venezia. Sono le 10.30 quando si apre l’udienza per la richiesta di semilibertà per Chico Forti. È la seconda volta che l’ex imprenditore trentino, difeso dall’avvocato Alessandro Favazza, si presenta davanti all’organo collegiale di Verona per chiedere una misura alternativa al carcere, dopo aver trascorso 25 anni nei penitenziari della Florida e altri due in quello di Montorio dove sta ancora scontando l’ergastolo per l’omicidio dell’australiano Dale Pike, per il quale si è sempre dichiarato innocente. E ieri, seduto tra il pubblico c’era anche Bradley Pike, fratello del 42enne ucciso a Miami con due colpi di calibro 22 alla nuca il 15 febbraio 1998. L’uomo ha espresso più volte solidarietà verso l’ergastolano che ritiene estraneo ai fatti. Presente anche lo stesso Forti che ha chiesto di essere sentito: emozionato, il 67enne ha spiegato la sua attesa per la libertà, le sue aspettative e il suo impegno. Se la richiesta verrà accolta, Chico passerà solo la sera in carcere, rimanendo libero il resto della giornata per svolgere attività lavorative, formative o finalizzate al reinserimento sociale.
Il precedente
La prima volta che si era presentato davanti al Tribunale di Sorveglianza, nel settembre 2025, la difesa dell’ex campione di vela aveva chiesto la libertà condizionata. Una misura diversa dalla semilibertà, che avrebbe visto l’uscita dal carcere con obblighi di controllo. In quel caso l’istanza era stata rigettata dal collegio. Contro quella decisione i legali di Forti avevano presentato ricorso in Cassazione, ma era stato respinta anche in quella sede, confermando così la decisione del Tribunale di Sorveglianza.
Il lavoro fuori dal carcere
Forti ha quindi continuato a lavorare fuori dal carcere di Verona, dopo il permesso ottenuto dallo stesso Tribunale a dicembre dello scorso anno, per frequentare un corso di formazione professionale per pizzaioli e fare volontariato. Ieri, durante l’udienza durata circa mezz’ora, la difesa ha evidenziato proprio ogni singolo aspetto dell’ultimo anno di detenzione di Chico, il volontariato, il lavoro all’esterno, la giustizia riparativa e i permessi premio fruiti con maggiore ampiezza rispetto al passato. La decisione è attesa per la prossima settimana.