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 2026  settembre 17 Giovedì calendario

Rizzo ancora più a destra: «Celebrerò Pino Rauti»

Dov’eravamo rimasti? Torinese, ex alpino, anche pugile e tiratore con l’arco, l’ex segretario del Partito comunista, già deputato ed europarlamentare, Marco Rizzo (foto), due anni fa, spostandosi molto, era diventato il coordinatore nazionale di Democrazia sovrana popolare: «Ormai ho chiuso col Pc, solo il sovranismo popolare oggi può difendere le classi più deboli, Lenin starebbe con noi», spiegava. Ma ecco che ora, a 66 anni, da leader di un nuovo partito (Italia Domani nascerà il 3 ottobre), Rizzo s’appresta a partecipare sabato a Formello, Roma nord, alla celebrazione per il centenario della nascita di Pino Rauti, il fondatore di Ordine Nuovo e segretario del Msi dopo Almirante. Insomma, per Rizzo giro completo: dall’estrema sinistra all’estrema destra («Ma quarant’anni fa la destra e la sinistra avevano un senso preciso – si schermisce – Adesso è tutto cambiato, oggi c’è il popolo contro le élite»).
Ma mentre lui, sabato, sarà con la figlia di Pino, Isabella Rauti (Fratelli d’Italia), nelle stesse ore a Orvieto ci sarà la manifestazione dell’ex genero di Rauti, Gianni Alemanno, uscito da Rebibbia il 24 giugno scorso, insieme con il generale Roberto Vannacci. Un anno fa, prima che l’ex sindaco di Roma finisse in carcere, Rizzo e Alemanno, allora leader di Indipendenza!, si davano la mano. E Rizzo disse: «Oggi mi sento molto più vicino a Filomeni che a Piero Fassino», riferendosi a Fabio Filomeni, l’ex presidente del movimento Mondo al contrario legato a Vannacci, che però poi divorziò dal generale.
Insomma, grande oggi è la confusione e forse, malgrado tutti i cambiamenti, mai più Rizzo riuscirà a calamitare su di sé tante attenzioni come quel giorno di ottobre 2024 quando, intervenendo all’evento «L’Italia dei Conservatori», ammise: «Mi piace la gnocca. Posso dirlo? E non mi dovete rompere le balle...». E la diretta su TikTok ebbe all’istante un’impennata di ascolti: 20 mila like. Del resto, specie ai tempi di Montecitorio, lui passava per un discreto tombeur: «Macché, sono solo un povero pensionato», dribbla furbo il pericolo.