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 2026  settembre 16 Mercoledì calendario

Leone XIV a Parigi: 600 mila iscritti alla messa, non basta nemmeno Place de la Concorde

Overbooking per la messa di Leone XIV a Parigi. L’attesa per l’arrivo di Papa Leone ha superato le previsioni al punto che la Chiesa francese ha chiesto e ottenuto dalle autorità civili di ampliare considerevolmente l’area destinata alla celebrazione all’aperto. Place de la Concorde, inizialmente individuata come cuore della liturgia, non basta più a contenere l’afflusso previsto: il perimetro sarà esteso fino a place de l’Étoile e alla grande avenue de la Grande-Armée, trasformando una parte del centro di Parigi in un’immensa area riservata ai fedeli.
A dare la misura della mobilitazione sono soprattutto i numeri.
L’arcivescovo di Parigi, Laurent Ulrich, ha annunciato la chiusura anticipata della piattaforma predisposta per le iscrizioni dopo che le registrazioni si sono avvicinate alla soglia delle 600 mila persone. Una cifra che ha consentito agli organizzatori di rivedere per tempo il dispositivo logistico e di sicurezza e, soprattutto, di ottenere dalle autorità francesi nuovi spazi per permettere la partecipazione anche a chi non è riuscito a registrarsi.
«Avete risposto in gran numero all’invito del Santo Padre a venire a pregare con lui e vi ringrazio. La messa che presiederà da place de la Concorde sarà, non ne dubito, una celebrazione storica», ha detto Ulrich, sottolineando come proprio il sistema delle iscrizioni abbia permesso alla diocesi di disporre di «informazioni affidabili sulla partecipazione dei fedeli di Parigi e di tutta la Francia».
Da qui la decisione di allargare il perimetro della messa del 26 settembre. «Mentre ci avviciniamo a 600 mila persone iscritte, abbiamo chiesto e ottenuto dalle autorità la possibilità di organizzare una zona di place de l’Étoile e avenue de la Grande-Armée, in un perimetro protetto dalle forze dell’ordine», ha spiegato l’arcivescovo, ringraziando anche gli apparati di sicurezza impegnati nella complessa organizzazione dell’evento.
La piattaforma per le registrazioni sarà quindi chiusa, ma questo non impedirà la partecipazione di chi non è riuscito a iscriversi. È precisamente l’ampliamento dell’area a permettere alla diocesi di aprire la celebrazione anche agli ultimi arrivati, mantenendo al tempo stesso il controllo sui flussi di una folla che si annuncia imponente.
Dopo Madrid, dove la partecipazione aveva oltrepassato ogni previsione sfiorando i due milioni di persone, anche Parigi sembra dunque prepararsi a un’accoglienza di massa. Naturalmente i 600 mila iscritti non equivalgono ancora alle presenze effettive del giorno della celebrazione, ma costituiscono già un indicatore significativo dell’attesa che accompagna il viaggio di Leone XIV in Francia.
Ed è forse questo il dato che va oltre la semplice questione organizzativa. In una Francia attraversata da decenni di secolarizzazione e da un progressivo ridimensionamento della pratica religiosa, la necessità di allargare gli spazi destinati a una messa papale assume inevitabilmente anche un valore simbolico. Non certifica un’improvvisa inversione delle tendenze religiose del Paese, ma segnala la capacità dell’appuntamento con Leone XIV di mobilitare un cattolicesimo francese che, almeno per un giorno, si renderà visibile nel cuore della capitale.
«A tutti coloro che sono impegnati negli ultimi preparativi, a tutti coloro che si apprestano a prendere la strada che li condurrà a Parigi, a voi parigini di tutte le appartenenze spirituali, voglio dire la mia fiducia, la mia gratitudine, la mia gioia di ritrovarvi in un numero che supera tutte le nostre speranze», ha concluso Ulrich.