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 2026  settembre 16 Mercoledì calendario

Professioni sanitarie, iscrizioni in massa all’esame di accesso

Resteranno fuori in tantissimi in certe città del sud, entreranno certamente tutti al centro e pure nella maggior parte delle università del nord. Oggi 22mila giovani faranno l’esame per iscriversi ai corsi di laurea triennale di infermieristica e la prima buona notizia è che i posti a disposizione sono 20.500, quindi meno dei candidati. Rispetto all’anno scorso, quando ci provarono in 18mila, c’è stato un miglioramento. Ma la situazione a livello nazionale è sfaccettata. A Napoli in mille ci provano per cinquecento posti, mentre a Firenze in 437 vinceranno facile, visto che concorrono per 617 posti. Anche se quest’anno chi non entra in una facoltà ma raggiunge un punteggio sufficiente può spostarsi a studiare in un’altra, c’è comunque rischio di non coprire tutti i posti a livello nazionale, perché i costi potrebbero spaventare chi si deve trasferire a studiare al nord. Sarebbe un problema, visto la fame di infermieri che hanno praticamente tutti gli ospedali pubblici.
Boom professioni sanitarie
Quello in Infermieristica fa parte dei corsi di laurea nelle professioni sanitarie, che in tutto sono 22 e per i quali si fanno gli esami oggi. La prova non è nazionale, ogni università ha preparato la sua. In totale, tra atenei pubblici e privati, i candidati sono 75.500, contro i 64mila dell’anno scorso, per 38 mila posti. L’aumento è generalizzato: questi profili, dal dietista all’ostetrica, dal tecnico di laboratorio all’osteopata – il corso più recente – attirano sempre di più i giovani. E questo malgrado l’aumento dei posti a Medicina. E infatti dal ministero dell’Università guidato da Anna Maria Bernini fanno notare che i numeri smentiscono chi temeva che l’introduzione del sistema del semestre filtro a Medicina avrebbe penalizzato le altre professioni sanitarie.
Il caso Fisioterapia
La specialità di gran lunga più richiesta, come risulta dai dati raccolti da Angelo Mastrillo, esperto e docente in Organizzazioni delle professioni sanitarie a Bologna, è Fisioterapia. Probabilmente succede perché chi entra può sperare in una carriera nel mondo privato. I posti sono 4mila e le domande 25mila, più di sei volte tanto e più numerose rispetto a quelle di chi tenta Infermieristica. Chi non entra si riverserà in altri percorsi di studi.
Il record di richieste lo detiene la Sapienza di Roma, con ben 1.900 iscritti all’esame, che servirà a selezionare 296 fortunati.
Alla Statale di Milano corrono “solo” in 844 per 95 post
i. In generale, nel capoluogo lombardo sono messi a bando, anche rispetto agli abitanti, molti meno posti nei corsi per le professioni sanitarie rispetto a Roma.
Infermieri, la corsa al sud
Tornando agli infermieri, sempre la Sapienza ha il record di offerta, con ben 2.500 posti, riempiti solo per metà. Per il resto più a sud in tanti resteranno fuori (ad esempio a Palermo in 1.082 corrono per 604 posti) e ci vorrà tempo per capire se funzionerà il sistema dei vasi comunicanti, cioè lo spostamento verso le facoltà che hanno posto.
Dalla Fnopi, la federazione degli Ordini degli infermieri, si manifesta soddisfazione e si dice che “l’inversione di tendenza è un segnale positivo, che ci auguriamo persista per più cicli e si attesti in modo uniforme su tutto il territorio”.
La Cgil: “Ora assunzioni”
Per Alfonso Guerriero, responsabile infermieri della Cgil nazionale, non si può cantare vittoria. “Nel servizio sanitario mancano 60mila infermieri e questi numeri non sono ancora sufficienti, anche perché quel dato non considera le case e gli ospedali di Comunità che stanno partendo e hanno bisogno di personale”. Il problema, inoltre, è che le assunzioni non si fanno. “Non è mai stato fatto un piano straordinario per rimpolpare gli organici, che chiediamo da tanto tempo. Eppure da prima del 2019 si sapeva che la gobba pensionistica avrebbe portato all’uscita di molti lavoratori”. Inoltre “bisogna incoraggiare i giovani laureati a lavorare nel sistema pubblico, aumentando gli stipendi e pensando a politiche abitative per chi si sposta per svolgere la sua professione”.