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 2026  settembre 16 Mercoledì calendario

Epidemia di salmonella infantile in Valtrompia. 20 ricoveri

Epidemia di gastroenterite da salmonella nel Bresciano, in Valtrompia. Decine di bambini hanno accusato – e stanno accusando – i sintomi del batterio. Febbre a quaranta, vomito e diarrea da un paio di giorni stanno colpendo i bimbi dei nidi e delle scuole dell’infanzia di diversi comuni valtrumplini. Almeno 18 bambini di differenti età sono ricoverati all’ospedale Civile. La fonte del contagio non è stata ancora accertata ma è sicuro che si tratti di salmonella. Spesso questo batterio viene trasmesso con gli alimenti. Per questo motivo a finire sotto indagine sono stati i cibi somministrati nelle mense delle scuole. L’istituto comprensivo di Gardone Valtrompia per sicurezza ha sospeso il servizio mensa per la giornata di ieri dopo le tante segnalazioni da parte delle famiglie.
Sembrerebbe che il pasto contaminato sia stato consumato venerdì. Le scuole interessate al provvedimento sono quelle di Gardone Valtrompia, Inzino e Magno, ma anche una struttura di Concesio sembra colpita dallo stesso destino.
I telefoni dei pediatri della valle nelle ultime ore sono andati in tilt per le tante richieste di genitori preoccupati per i sintomi da gastroenterite. In diversi casi i bambini – a volte anche molto piccoli – sono dovuti ricorrere al pronto soccorso: ieri a decine sono ricorsi a quello dell’ospedale Civile. Tutti con febbre alta, vomito e scariche continue di diarrea. Alcuni bimbi sono stati dirottati in Poliambulanza per riuscire a smaltire le richieste, parecchi risultano ricoverati in entrambi gli ospedali. 
In certi casi i bambini con la salmonella hanno contagiato anche i genitori o i fratelli e le sorelle. Ma non solo. I pediatri e i medici di base della Valtrompia segnalano che a contrarre la salmonella sono stati anche gli adulti: non soltanto genitori con figli colpiti dall’infezione ma anche docenti, collaboratori scolastici e personale amministrativo. Nel frattempo sono in corso gli esami per la tipizzazione del batterio così da capire da quale alimento sia stato trasmesso. Sembra che la maggior parte dei bambini venerdì per pranzo abbia mangiato pasta con pomodorini e mozzarella e pesce al forno. «Sono stati immediatamente avviati gli accertamenti epidemiologici sulle persone ed effettuati i controlli di competenza – spiega Ats Brescia —: in particolare sono in corso accertamenti per verificare i cibi che sono stati somministrati nelle mense delle scuole interessate». I pediatri – che dicono di «non avere mai visto un’epidemia di salmonella così diffusa in valle» – nell’attesa di sapere di che ceppo di salmonella si tratti, hanno diffuso informazioni agli assistiti per gestire i sintomi: per febbre sopra i 38 l’antipiretico, fondamentale l’idratazione con sali minerali, fermenti lattici e dieta leggera. I pediatri consigliano di recarsi in pronto soccorso solo nel caso in cui il minore non beva e non sia reattivo.