corriere.it, 16 settembre 2026
Francobolli, il Mercurio che faceva viaggiare i giornali vale fino a 30 mila euro
Privi del nome dell’autorità emittente (l’Austria) e del valore nominale, così da permetterne l’uso in provincie dell’impero a monetazione diversa, i quattro francobolli che gli editori dovevano applicare su gazzette, fogli periodici di informazione e giornali venivano identificati in base al loro colore: azzurro (Kr 0,6), giallo chiaro e in seguito rosso vermiglio (Kr.6) e rosa smorto (Kr.30). Ad immagine unica, Mercurio e, guardati non una certa diffidenza da taluni collezionisti tradizionalisti, sono decisamente apprezzati dal mercato. Mentre l’esemplare azzurro è piuttosto comune, i restanti tre sono più pregiati. Nell’incanto di venerdì 25 settembre Heinrich Köhler (www.heinrich-koehler.de) propone l’esemplare giallo e quello rosso vermiglio a 30 mila euro e quello rosa smorto a 15 mila.
All’incanto
Tra i 2.575 lotti dell’incanto Ferrario (www.ferrarioaste.com) di martedì 29 settembre si fanno notare alcune pregiate lettere con affrancature assolte con francobolli di Paesi diversi. In particolare Italia a Pontificio. Come l’assicurata del 1867 da Roma a Livorno con due francobolli pontifici e quattro italiani, così da coprire il porto nello stato del Papa re e nel regno d’Italia e la lettera per gli Stati Uniti resa franca con dentelli italiani e dello Stato Pontificio, bollati: Roma 31.10.1870, ultimo giorno di vigore dei francobolli papali. Identica la stima: 20 mila euro. Come il 5 su 10 cent di San Marino del 1892 che presenta la variante «virgola» in luogo del «punto» di cent. Privo di questa variante, un esemplare della stessa carta valore postale entrerà in sala a partire da 12.500 euro. Chi, oltre alla passione filatelica unisce quella per gli autografi, può concorrere all’acquisto del foglio di 25 del 1982 «Italia campione del mondo» con le firme dei protagonisti dell’impresa. Partenza da 1.000 euro.