Corriere della Sera, 16 settembre 2026
Intesa Sanpaolo, istruttoria Antitrust per l’Opas
L’Antitrust ha avviato un’istruttoria sulla concentrazione di mercato che si verrà a creare nel caso Intesa Sanpaolo porti a termine l’Opas su Mps. L’authority ritiene che l’operazione «sia suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva» in diversi mercati, l’avvio della procedura è infatti un atto dovuto «considerata la rilevanza degli operatori coinvolti». L’analisi durerà 60 giorni, all’interno dei quali l’Autorità garante del mercato dovrà acquisire per legge anche il parere dell’Ivass, ragion per cui la sua conclusione potrebbe avvenire a fine novembre. Il gruppo guidato da Carlo Messina si è cautelato programmando la cessione a Unipol di 635 sportelli su 1.260 oltre all’intera Mps eccetto Mediobanca e il suo 13,2% di Generali. Se ci saranno sovrapposizioni di filiali, potrebbero verificarsi in Toscana, Veneto, Lombardia e Umbria. Dall’acquisizione di Ubi, l’Antitrust ha fissato nel 35% la soglia limite di mercato in cui deve operare una nuova banca risultante da aggregazione. Se quel limite è superato, c’è una presunzione di rafforzamento di posizione e l’authority fa scattare degli approfondimenti. Guardando all’assicurativo l’indagine Agcm cumulerà le quote di mercato di Intesa Sanpaolo e Generali per individuare possibili criticità, ad esempio lo scambio di informazioni che non incentiverebbero la competizione tra le due società. La banca infatti erediterà da Mediobanca la sua quota nel Leone che, sommata a un 3% già detenuto, la porterebbe al 16%, ma non a una posizione di controllo. La stessa Agcom nota: «È possibile escludere che Intesa Sanpaolo, nell’ipotesi di “subentro” nella partecipazione oggi detenuta da Mps (tramite Mediobanca), sarebbe in grado di esercitare un controllo di fatto su Generali».Verranno prese in esame inoltre le polizze Vita dei rami 1 (sulla durata della vita),3 (legate a fondi) e 6 (legate a fondi pensione). Quanto alla componente di risparmio gestito, le quote di asset management derivano dagli impieghi. L’Antitrust esaminerà la produzione e la distribuzione. Nel primo caso si prendono in considerazione le quote di mercato delle fabbriche prodotto; nel secondo le filiali, dato che è il modello principe per la Ca’ de Sass. Dato che ogni filiale ha la sua raccolta e in base a essa cambia il suo peso rispetto alle altre, eventuali problemi potrebbero essere risolti ancora vendendo sportelli. Al termine dell’istruttoria l’Antitrust può comunicare alla banca le misure da adottare per abbassare quote di mercato: il procedimento di ottemperanza non sarà breve e sarà soggetto a continuo scrutinio. Dopo le nozze tra Banca Intesa e San Paolo Imi durò anni.