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 2026  settembre 16 Mercoledì calendario

Interferenze straniere, Il voto in Europa spacca le coalizioni

Le motivazioni cambiano da partito a partito ma alla fine ciò che conta è il voto finale e il centrodestra italiano si è spaccato sulla relazione approvata ieri dal Parlamento europeo – 420 voti a favore, 220 contrari e 26 astensioni – sullo Scudo democratico proposto nel novembre scorso dal commissario per la Democrazia e lo Stato di diritto Michael McGrath. La relazione include raccomandazioni pratiche su come l’Unione possa fare di più per difendere le proprie istituzioni democratiche e rafforzare gli strumenti già a sua disposizione, tra cui l’istituzione di un Centro per la resilienza per combattere le pratiche di interferenza estera. Secondo i tabulati del voto, le delegazioni di Fratelli d’Italia, Lega e Roberto Vannacci di Futuro Nazionale hanno votato contro, mentre Forza Italia a favore. Divisa anche l’opposizione: il Movimento Cinque Stelle contro, Pd, Verdi e Azione a favore. Sinistra italiana si è astenuta. A Strasburgo sono state replicate le divisioni all’interno della maggioranza che erano emerse a inizio settembre quando il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani aveva detto che «Mosca tenterà di influenzare le elezioni, ma gli italiani non si faranno condizionare». E il leader della Lega Matteo Salvini aveva replicato che «c’è un’ansia anti-russa che mi preoccupa». Peraltro il testo votato ieri indica la Russia come la principale minaccia esterna alla democrazia europea. In conferenza stampa la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola (Ppe) ha sottolineato che per difendere la democrazia «ci vuole una risposta collettiva europea». E il voto di ieri ha dimostrato ancora una volta che è sempre la «maggioranza Ursula» a difendere il progetto europeo, ovvero popolari, socialisti, liberali e verdi. Perché i conservatori dell’Ecr, i Patrioti, l’Europa delle Nazioni Sovrane e The Left votano in questi casi sempre contro.