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 2026  settembre 16 Mercoledì calendario

Lituania, jet italiani abbattono un drone "probabilmente russo"

Lituania, Danimarca, Germania, Olanda. Continua la strategia russa di provocare l’Europa per alzare il livello di tensione proprio in quei Paesi in cui il sostegno all’Ucraina resta alto. Nel fine settimana un drone russo aveva colpito un treno passeggeri al confine tra Ucraina e Polonia, mentre un altro aveva centrato un camion presso una vicina stazione di servizio. «La Russia scoprirà che la nostra determinazione cresce solo più forte», ha commentato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen su X.
In Lituania, nella notte fra lunedì e martedì, un drone ha violato lo spazio aereo del Paese ed è stato abbattuto da due caccia italiani impegnati nella missione di difesa aerea della Nato. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ieri era in visita a Vilnius e ha confermato i sospetti su Mosca: «Sembra dall’esame dei primi resti che si tratti di uno Shahed, non so quali altri Paesi potrebbero lanciarlo. Non posso però dire con certezza». Per il ministro Crosetto, questo episodio mostra l’importanza «fondamentale» dei militari italiani sul Fianco Est. Il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas ha fatto sapere che durante le ricerche sul luogo dell’abbattimento del velivolo senza pilota è stato rinvenuto «un ordigno esplosivo» che è stato poi «disinnescato dagli artificieri». Per la Nato è «l’ennesima azione sconsiderata da parte della Russia, volta a intimidire gli Alleati».
Le provocazioni non si sono fermate alla Lituania. Una fregata russa ha lanciato dei razzi di segnalazione contro un elicottero delle Forze armate danesi mentre si trovava in acque internazionali al largo di Gedser, svolgendo un’operazione fotografica di routine. Uno dei razzi è passato a breve distanza dal velivolo. La premier danese Mette Frederiksen ha condannato «l’azione sconsiderata della Russia nei confronti delle forze armate danesi», mentre il ministro della Difesa Jeppe Bruus ha sottolineato che non c’erano stati contatti radio e che non era stato dato un preavviso. L’ambasciatore russo in Danimarca Vladimir Barbin ha parlato di «azioni provocatorie» da parte dell’elicottero di Copenaghen nei confronti della nave. Il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen ha convocato l’ambasciatore russo per l’incidente. Per la presidente von der Leyen «questi non sono episodi isolati. Fanno parte di un modello più ampio di aggressione e provocazione russa contro l’Europa, che mette alla prova la nostra prontezza e la nostra determinazione». L’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, intervenendo in plenaria a Strasburgo in un dibattito sugli attacchi ibridi contro gli Stati Ue, ha messo in guardia: «Dobbiamo essere lucidi: non si tratta di incidenti, ma tentativi calcolati da parte della Russia di indebolire la nostra determinazione, mettere alla prova la nostra unità e giocare con i timori di un’escalation».
Sempre ieri in Germania le autorità tedesche hanno denunciato il ritrovamento di frammenti di un drone a poca distanza dalla base militare di Wunstorf. Secondo quanto riferito da un portavoce della Lka, l’Ufficio statale di polizia criminale, il drone si è schiantato in una zona aperta e disabitata e non è ancora chiaro a chi appartenga e da dove provenga. Un nuovo episodio che si aggiunge ai fatti gravissimi di Lipsia, per i quali invece la Russia è stata apertamente dichiarata responsabile dal governo tedesco.
Ci sono state ore di tensione anche in Olanda. Il traffico ferroviario è stato gravemente interrotto nei Paesi Bassi ieri mattina per quello che il gestore della rete ha definito un «atto volontario e coordinato» di sabotaggio: i sistemi di sicurezza sono stati messi fuori uso in oltre 30 punti. L’agenzia olandese di intelligence Aivd ha dichiarato di stare collaborando con la polizia per cercare di identificare «da quale direzione provenga» il sabotaggio.