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 2026  settembre 15 Martedì calendario

Al Bano, critiche e insulti per il concerto a Tel Aviv

Ha celebrato il sold out al Charles Bronfman Auditorium di Tel Aviv con un carosello di foto e una serie di emoji a sottolineare il successo, ma la reazione di buona parte del pubblico social al concerto di quasi due ore tenuto da Al Bano in Israele per la festa del Rosh Hashanah, il capodanno ebraico, è stata tutt’altro che entusiasta. «Che delusione, riceverà il suo compenso con i soldi sporchi di sangue», ha scritto infatti un utente su Instagram. «Ci dica Al Bano, com’è stato cantare “la felicitá” mentre a poche decine di km si consuma un massacro di bambini?», gli ha fatto eco un secondo. «Al funerale del Papa non ci vai, pero all’inferno si… che vergogna», ha commentato un terzo. «Chissà cosa proveresti se, sul tuo dolore, qualcun altro cantasse felicità. SHAME, altro che Shalom», ha puntualizzato un quarto follower, in un crescendo di giudizi lapidari e insulti pesanti che hanno cancellato quasi del tutto le prese di posizione di chi, invece, lo ha difeso, sostenendo che l’arte sia apolitica e che il cantante – che già in passato si era ritrovato al centro di polemiche per il suo legame con la Russia – faccia semplicemente il proprio lavoro. Che è quello di cantare, indipendentemente dalla location. 
E a proposito di lavoro, non sarebbero però stati gli impegni professionali di Al Bano a tenerlo lontano dal matrimonio della figlia Cristel Carrisi che, a dieci anni dal primo sì, lo scorso fine settimana ha rinnovato le promesse nuziali con il marito Davor Luksic. Come infatti rivela Chi, l’assenza dell’artista pugliese non sarebbe dipesa dalla sua volontà bensì da una precisa scelta della figlia, che non lo ha invitato, preferendo invece avere accanto a lei solo la mamma Romina Power. Una decisione – spiega ancora il magazine – che sarebbe legata alla tensione creatasi dopo l’intervista della stessa Romina a Belve dello scorso 28 aprile. Alla domanda di Francesca Fagnani su quanto avesse pesato sulla rottura con Al Bano il dolore della scomparsa della primogenita Ylenia, la cantante aveva infatti risposto «quando pensi di avere un pilastro vicino... non c’è un sostegno, allora le cose cambiano». 
Parole alle quali l’artista di Cellino San Marco aveva replicato pochi giorni dopo a Domenica In, rivendicando di aver cercato personalmente Ylenia nei quartieri più malfamati di New Orleans insieme alla polizia («come si fa a dire che non c’era il sostegno? Dov’eri tu?») e respingendo l’accusa di essere tornato in Italia per lavorare («è una frase da schiaffi, da pugnalata nel cuore»). Una difesa che non aveva però trovato il sostegno proprio di Cristel che, al contrario, aveva affidato a X il suo pensiero. «E comunque nessuno si arrabbia di più di un narcisista che si sente accusato di qualcosa che ha assolutamente commesso…», aveva infatti scritto la ragazza che, pur non facendo espressamente il nome del padre, aveva fatto chiaramente capire da che parte stesse. E il mancato invito al rinnovo delle sue promesse di matrimonio è stata l’ulteriore conferma.