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 2026  settembre 15 Martedì calendario

Mondiali di atletica, Roma bocciata: Nairobi 2029, Monaco 2031

Una sconfitta pesante, pesantissima. Roma non ospiterà i Mondiali di Atletica Leggera nel 2029 e nemmeno nel 2031: l’unica e ultima edizione italiana resterà quella del 1987 e un’eventuale nuova candidatura potrà riguardare solo le lontanissime edizioni del 2033 o 2035. La bocciatura di Roma riduce anche le possibilità che la città possa candidarsi ai Giochi Olimpici.
Riunito a Budapest, il Council di World Athletics ha fatto una scelta del tutto controcorrente, facendo fuori anche Londra candidata fortissima per il 2029, anno in cui i Campionati del Mondo si disputeranno per la prima volta in Africa, a Nairobi, una scelta coraggiosa che apre le porte delle Olimpiadi al continente africano (e sarà anche il terzo mondiale consecutivo extra europeo dopo Tokyo e Pechino l’anno prossimo). Il Council è ben consapevole dei problemi logistici che ci potranno essere in Kenya ma ha riconosciuto finalmente che l’Africa – fucina di campioni – non può più essere esclusa.
Per il 2031 la scelta è caduta su Monaco di Baviera, forse la candidata più sottotraccia e quella meno favorita considerato che i Mondiali si sono già svolti in Germania due volte, a Stoccarda nel 1993 e a Berlino nel 2009. Cinque minuti dopo l’annuncio, sindaco e ministri dello sport e degli affari europei tedeschi erano già in conferenza stampa: la decisione era maturata da tempo.
Una scelta fortemente politica che ha spiazzato Roma, che aveva presentato una candidatura coperta dal punto di vista finanziario dal governo solo per il 2029, finanziata completamente con denaro pubblico e senza il minimo impegno pubblico da parte di esponenti politici di primo piano. Sulla decisione ha probabilmente pesato lo scarso appeal internazionale del board della Fidal: siamo tra i migliori in pista e sulle pedane, siamo di modesta caratura sul piano dirigenziale. 
Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine della Giunta del Comitato ha commentato dispiaciuto la scelta, ricordando che: «quando gli organismi internazionali assegnano un Mondiale o un Europeo, ci sono tante componenti. Io ho fatto parte della Federazione mondiale di Canoa e a volte non scegli quello che ha i migliori requisiti, ma per altri motivi, per un messaggio al Continente o un messaggio di supporto per Paesi che riteniamo ancora in fase di sviluppo. Per Roma non vedo minimamente riflessi negativi». il n. 1 dello Sport italiano ha anche promesso: «Cercheremo di fare altri eventi che valorizzino lo stadio Olimpico e l’atletica italiana».