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 2026  settembre 15 Martedì calendario

«Malagò era eleggibile». Il procuratore archivia ma ora palla al Coni sulla Figc

Giovanni Malagò esce da un «caso Malagò» lontano dalla conclusione. La posizione del presidente della Federcalcio nella vicenda legata al suo mancato tesseramento prima delle elezioni è stata archiviata ieri dal procuratore generale del Coni Ugo Taucer. Due gli elementi discriminanti. Primo, nel modulo sottoscritto dai candidati non era espressamente indicato l’obbligo di tesseramento, quindi nel presentare la candidatura non è stato commesso illecito individuale. Secondo, come elemento prevalente, nel suo ruolo di candidato Malagò non era tesserato, quindi non può essere sottoposto a un procedimento a posteriori.
La vicenda resta però in piedi perché Taucer non accetta le motivazioni con cui Giuseppe Chinè, procuratore Figc, ha ribadito l’intenzione di archiviare il procedimento e ha avocato a sé il fascicolo, passando la palla al presidente del Coni Luciano Buonfiglio cui ha trasmesso le sue considerazioni alla «luce dei potenziali profili di inosservanza dei principi informatori», ovvero che «i candidati alla presidenza di una federazione debbano essere in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura».
Come interpretare una situazione così complessa? Sul fronte giuridico-sportivo, Ugo Taucer indagherà e proverà a mandare a processo gli unici tesserati realmente imputabili, i membri della commissione verifica poteri della Figc che hanno validato la candidatura di Malagò in assenza dei requisiti previsti dall’articolo 29 comma 1 dello Statuto federale. Taucer potrà nominare un pm aggiunto al processo (se ci sarà) e/o ricorrere al Collegio di Garanzia del Coni in caso di assoluzione.
Sul fronte politico, delicatissimo, tutto è nelle mani di Luciano Buonfiglio. Sarà lui, rendendone conto alla Giunta (che si riunisce anche oggi, con Malagò presente di diritto come membro Cio), a decidere se affidare la Figc a un commissario che prepari nuove elezioni sulla base delle carte presentate da Taucer o a lasciare tutto com’è. Buonfiglio, dopo aver ricevuto le considerazioni di Taucer, ha detto: «Leggerò cosa scrive, poi faremo gli approfondimenti necessari e diremo che cosa farà il Coni. Certo, le criticità di alcune federazioni ci devono far riflettere. Devo garantire che il Coni lavori nel rispetto delle regole con molta cautela e buon senso».