Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  settembre 15 Martedì calendario

Grillo e la suggestione di un ritorno anti M5S

Uno, due, tre. Beppe Grillo conta i passi che lo separano dal suo ritorno sulle scene della politica. Prima c’è stata la causa per nome e logo dei Cinque Stelle, poi – in pieno agosto – la pubblicazione sul blog di un vero e proprio manifesto. Ora le voci sempre più insistenti di un nuovo soggetto politico. Una mossa che potrebbe avere un significato anche giudiziario: mostrare che il fondatore del Movimento 5 Stelle è ancora attivo politicamente e che reclama a suo dire in modo legittimo l’utilizzo del logo. «Beppe in questo modo prenderebbe due piccioni con una fava»: lancerebbe un laboratorio politico e avrebbe al tempo stesso un’arma in più per il processo.
L’idea di presentare una lista alle Politiche si scontra, però, con tempi molto stretti e con l’assenza al momento anche di una macro-struttura organizzativa. Ma che qualcosa si muova lo si intuisce anche dai post dei «Figli delle Stelle», la frangia più movimentista rimasta fedele al fondatore. Il fondatore – scrivono – «ora è tornato più battagliero che mai. Grillo non è Ulisse tornato a Itaca per reclamare un trono ma Sinbad che, tradito dal pesce che credeva isola, ci aiuta a sbarcare su nuovi lidi grazie alle sue idee». E da quello che emerge dai post, per il nuovo fronte politico Grillo sembra guardare ai giovani. Per rompere il silenzio – viene evidenziato – «sceglie uno dei podcast più seguiti dalle nuove generazioni. Una coincidenza?» – il riferimento è alla partecipazione del comico al web show «Pulp» di Fedez. Parole che non lasciano molto spazio ai dubbi, ma che fanno intuire quale tipo di idea stia custodendo l’ex garante M5S.
Intanto più crescono i rumors su un ritorno di Grillo, più si alimenta la polemica e lo scontro con i contiani. «Ben venga Beppe Grillo, non ci fa paura», attacca il vicepresidente del M5S Stefano Patuanelli all’Huffington Post. «V come vendetta», commenta l’ex ideologo M5S Paolo Becchi, secondo il quale l’ex garante «non ha niente da perdere ma Conte ha molto da perdere». Più categorico Danilo Toninelli: «È infondato che Beppe Grillo voglia costruire una sua lista e un suo partito. È il nulla, è una notizia falsa».