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 2026  settembre 15 Martedì calendario

Le nozze di Donald Jr. finanziate da un oligarca vicino a Putin

Era stata presentata come una festa nuziale per pochi intimi, quella di maggio alle Bahamas: tra le palme, a piedi nudi sulla sabbia per l’unione tra Don Jr, il primogenito di Donald Trump, e la modella Bettina Anderson. Aveva fatto notizia perché disertata dal presidente americano che si era detto troppo impegnato nella crisi legata all’Iran. Un’assenza che non aveva certo guastato i festeggiamenti da sogno su due isole private apparse anche nei film di James Bond. Gli ospiti si spostavano in elicottero, ballavano con dj set sulla spiaggia e giocavano a beer pong. Tutto perfetto, se non fosse per un non piccolo dettaglio: il conto non lo ha pagato il figlio del presidente Usa. A finanziare gran parte della festa è stato Umar Kremlev, un oligarca russo molto vicino a Vladimir Putin. Secondo quanto rivelato da un’inchiesta di ProPubblica, testata americana indipendente di giornalismo investigativo, Kremlev ha speso centinaia di migliaia di dollari per pagare l’affitto dell’isola principale (fino a 100.000 dollari a notte), i fuochi d’artificio (altri 70.000 dollari) e ha anche messo a disposizione il suo team per la logistica.
Kremlev è il capo della Iba, la Federazione internazionale della boxe, un’organizzazione già al centro di scandali e finanziata da Gazprom, colosso statale russo dell’energia. I soldi per i festeggiamenti sono partiti proprio da una società legata all’Iba con sede a Dubai.
La lista degli ospiti contava soltanto 50 persone: un gruppo «intimo» composto da familiari, come Eric Trump e Jared Kushner, qualche socio in affari e Kremlev con un gruppo di russi. Alcuni invitati hanno raccontato a ProPubblica che questo gruppo tendeva a stare in disparte. A nozze finite, Trump Jr ha definito il matrimonio «fantastico e intimo» nel suo podcast, senza mai menzionare la presenza dei russi, rimasta finora segreta: non compaiono in nessuna foto né nei video della festa diffusi dai Trump. Soltanto in un’immagine di gruppo postata su Instagram da un’amica della sposa s’intravede la testa di Kremlev nelle retrovie.
Il portavoce di Trump Jr non ha negato di aver ricevuto quei soldi, ma ha definito Kremlev un «amico personale» incontrato grazie alla comune passione per la caccia e la boxe. Anche l’ufficio di Kremlev ha confermato l’amicizia. Da oltre dieci anni Mosca cerca di influenzare la politica Usa. E regalare grosse somme di denaro è il metodo preferito dalle spie russe per comprare l’accesso a persone potenti, hanno confermato esperti di controspionaggio. «Se pago il tuo matrimonio, prima o poi mi dovrai qualcosa», ha chiarito un ex agente. Trump Jr si è messo in una posizione molto pericolosa, concordano ex funzionari dell’Fbi. Anche perché è considerato oggi il consigliere politico più importante alla Casa Bianca, ha avuto un ruolo attivo nella scelta degli uomini chiave per il governo, a iniziare dal vicepresidente JD Vance. Sapere che una persona così potente ha accettato i soldi di un uomo premiato da Putin un mese prima con l’«Ordine dell’Amicizia» fa scattare l’allarme rosso a Washington.
Che un oligarca russo si prodighi a pagare il matrimonio del figlio del presidente americano è comprensibile. La domanda delle domande è perché Trump Jr abbia accettato, forte di un patrimonio personale stimato in 300 milioni di dollari.