repubblica.it, 14 settembre 2026
Roma, droni-spia sulla casa di Onorato
Quei droni sopra la casa dell’assessore ai Grandi eventi del Comune proprio nelle ore precedenti alla riunione finale indetta per limare gli aspetti organizzativi per il concerto di Ultimo.
Un giallo sul quale adesso indagano i carabinieri. Perché gli episodi sospetti sono stati due, prima e dopo il maxi concerto voluto proprio da Alessandro Onorato e che ha richiamato in città 250mila persone.
Questa storia, il cui finale verrà scritto dai carabinieri della stazione di Monte Mario al termine dell’inchiesta, inizia poche prima del concerto.
È la mattina del 4 luglio, migliaia di fan sono assiepati a Tor Vergata in attesa dell’inizio dello spettacolo. Un drone volteggia sul giardino della casa di Onorato, nella zona di via Camilluccia.
La proprietà dell’assessore è protetta da una robusta recinzione, che la isola anche dagli sguardi indiscreti. L’unico modo che hanno gli estranei per capire cosa accada all’interno è sbirciare dall’alto. Anche il giardino è a prova di tele obiettivo.
Il primo allarme
L’unico strumento utile quindi, diventa il drone. Proprio un drone compare improvvisamente all’orizzonte di Onorato nella mattinata del 4 luglio.
L’assessore lo nota, non gli da peso. L’attenzione, del resto, è tutta rivolta al “Raduno degli ultimi”: un popolo di giovanissimi, arrivati dai quattro angoli del Paese, ha ballato e cantato in sicurezza.
L’evento è stato una sfida cercata e vinta dalle istituzioni cittadine, che hanno dimostrato come la Capitale sia in grado di gestire maxi concerti di questa portata.
L’ottimo risultato organizzativo relega l’episodio in un angolo della mente dell’assessore. Eppure il giorno seguente accade lo stesso.
Il secondo drone
Nella mattinata del cinque luglio, per la seconda volta, un drone torna a volare sopra la casa di Onorato. Volteggia sul tetto, sul giardino. Dopo qualche minuti scomparse nel nulla.
Stavolta non può essere un errore. Certo l’iniziativa non può essere opera dei vicini, visto che la casa di Onorato non confina con altre proprietà.
I sospetti si moltiplicano, specie alla luce del fatto che non ci sono precedenti di questo tipo e che tutto è accaduto prima e dopo il concerto di Ultimo, un evento molto sensibile dal punto di vista della sicurezza.
La denuncia e le indagini
In ogni caso Onorato il 6 luglio ha denunciato tutto ai carabinieri di Monte Mario. I militari hanno avviato le indagini per capire chi abbia pilotato il drone e perché.
Finora non sono state recuperate immagini utili a risolvere il caso. Per cui, ogni ipotesi resta valida. Dietro potrebbe esserci la mano di qualche paparazzo, ma non è escluso che possa essere stato qualcuno intenzionato a captare informazioni riservata prima dell’evento.
Adesso i militari indagano per risolvere il giallo dei droni che hanno sorvolato la casa dell’assessore prima e dopo il “Raduno degli ultimi” a Tor Vergata.