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 2026  settembre 14 Lunedì calendario

Ginnastica ritmica, Maccarani nuova allenatrice della Russia

Dalle accuse di abusi sulle atlete al trasloco in Russia. Emanuela Maccarani, la storica allenatrice e direttrice tecnica delle Farfalle, riparte dallo staff della Nazionale russa di ritmica. In Italia, a giugno del 2025, era stata squalificata 3 mesi per comportamento antisportivo dalla giustizia sportiva della federginnastica. Riparte da qui, per “rafforzare lo staff tecnico della nazionale della ritmica”, spiega il sito ufficiale della ginnastica russa.
Maccarani ha scelto la Russia
Nell’estate in cui la collaborazione con un sito russo di scommesse è costata la panchina della Nazionale ad Andrea Pirlo, Maccarani ha scelto proprio la Russia. Dove avrà a che fare anche con Alina Kabaeva, ex stella della ginnastica, a lungo indicata a livello globale come amante di Putin da cui avrebbe ricevuto anche vari appartamenti di lusso, anche a Valdai, vera e propria enclave del potere russo tra Mosca e San Pietroburgo. Oggi Kabaeva, figura chiave nella cacciata della sua maestra Irina Viner dalla guida della nazionale dopo alcuni screzi avuti con lei, ha fondato una scuola di ginnastica sempre più influente nel Paese: si chiama Sky Grace e ai Brics Games del 2024 le sue atlete hanno gareggiato come fossero una federazione autonoma.
Nello staff di Tatiana Sergaeva
La nuova allenatrice della nazionale, Tatiana Sergaeva, frequenta abitualmente la Sky Grace per condividere allenamenti e programmi. Maccarani sarà nel suo staff: sarà allenatrice capo per gli esercizi di gruppo. Maccarani potrà quindi tornare a partecipare alle grandi manifestazioni internazionali dopo i succesi alla guida della nazionale italiana. Vale la pena ricordare che, dopo il divieto a partecipare con marchio e bandiera deciso nel 2022 dopo l’attacco all’Ucraina, lo scorso maggio la Federazione Internazionale di Ginnastica ha rimosso tutte le sanzioni e le restrizioni nei confronti di atleti, giudici e funzionari di Russia e Bielorussia, permettendo loro di tornare a gareggiare con l’uso di bandiera, inno e simboli nazionali. Una riammissione fortemente discussa, ma seguita anche da altre aperture nel mondo dello sport internazionale: a luglio anche il Cio ha revocato in via provvisoria e parziale la sospensione del comitato olimpico russo.