Corriere della Sera, 13 settembre 2026
Tata Sons sarà obbligata a quotarsi in borsa
La banca centrale indiana ha ordinato a Tata Sons di quotarsi. La Reserve Bank of India ha respinto la richiesta della holding del gruppo Tata di rinunciare allo status di società finanziaria non bancaria, che comporta l’obbligo di quotazione. Tata Sons, che controlla tra l’altro TCS, Tata Motors, Tata Steel e Air India, ha cercato finora di restare privata. Secondo il Financial Times potrebbe valere oltre 120 miliardi di dollari e diventare la più grande Ipo mai realizzata in India. Tata Trusts controlla il 66% del capitale.