Corriere della Sera, 13 settembre 2026
Ilaria Salis, conto pignorato
Oltre alla condanna a pagare circa 300mila euro a due ex collaboratori, all’eurodeputata di Avs Ilaria Salis sarebbe stato pignorato il conto corrente per non aver pagato settemila euro di spese legali. È quanto ha rilevato ieri Il Giornale. Il Tribunale del lavoro di Milano ha condannato in primo grado Salis a ricompensare con circa 150mila euro ciascuno gli ormai ex assistenti Valentina Dadda e Francois Gelmetti che le avevano fatto causa per essere stati licenziati nel 2025 senza giusta causa. L’eurodeputata ha presentato appello chiedendo anche con due differenti ricorsi la sospensione dell’esecuzione della sentenza, ma entrambi i procedimenti sono stati respinti ad agosto, con annessa condanna a pagare le spese legali. Ad ottobre ci sarà l’udienza per l’appello. I legali della parlamentare europea ribattono: «Non vi è stato alcun rifiuto di pagare. Nessuna richiesta di pagamento le è stata portata compiutamente a conoscenza». E precisano che, nonostante sia titolare di un domicilio digitale regolarmente iscritto, Salis «non ha ricevuto a tale indirizzo né l’atto di precetto né l’atto di pignoramento e, a tutt’oggi, non è a conoscenza dell’esatto importo preteso né delle coordinate necessarie per effettuare il pagamento». Al contrario, «l’onorevole aveva incaricato i difensori di contattare le controparti al fine di proporre una definizione rateale delle somme eventualmente dovute».