Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  settembre 11 Venerdì calendario

Il Papa accoglie la rinuncia di monsignor Gallese

Alla fine la decisione è arrivata. Leone XIV ha accolto oggi la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Alessandria presentata da monsignor Guido Gallese, mettendo fine a una delle vicende più delicate e controverse che abbiano interessato la Chiesa negli ultimi anni.
Diocesi spaccata
Una conclusione annunciata, o comunque temuta, maturata al termine di un’approfondita visita apostolica disposta dalla Santa Sede e affidata al cardinale Giuseppe Bertello. Il porporato era stato incaricato di verificare da vicino la situazione della diocesi piemontese, scossa da mesi di tensioni intestine, esposti formali e profonde spaccature tra una parte consistente del clero e il proprio vescovo. Così la rinuncia rappresenta l’epilogo canonico di un percorso di discernimento voluto dal pontefice per ristabilire serenità in un territorio lacerato. Attraverso lo strumento straordinario della visita apostolica, la Santa Sede ha raccolto le testimonianze di sacerdoti, religiosi e fedeli, sondando il clima ecclesiale e passando al setaccio le modalità di governo pastorale.
Chi è
Gallese, 64 anni e origini di Levanto, in provincia di La Spezia, una laurea in Matematica e l’ordinazione nel 1990 e vescovo di Alessandria dal 2012, era arrivato in città come “il vescovo più giovane d’Italia”, ma ha sempre dovuto fare i conti con le critiche da chi lo considerava troppo inesperto per il ruolo che doveva ricoprire. 
Appassionato di sport, il suo preferito era il kitesurf di cui aveva molte tavole e che prediligeva il Sudamerica per allenarsi. 
Il dossier romano
A Roma negli anni era stato accumulato un dossier, alimentato anche da lettere e denunce di fedeli che, senza esitare, nel corso degli anni, avrebbero raccolto episodi e li avrebbero segnalati. Il dossier è finito sul tavolo dell’allora Prefetto del Dicastero dei vescovi, dal 2023 il cardinale Robert Francis Prevost, poi eletto papa Leone XIV che ha deciso di mandare il cardinale ispettore per verificare i conti, legati forse alle operazioni più importanti portate a termine in questi anni in citta. A cominciare dall’attuale alloggio dove viveva Gallese, nello storico convento che fu dei frati cappuccini (all’epoca più volte definiti «sfrattati»), e al nuovo Collegio Santa Chiara, convitto per gli studenti universitari che ospita pure un ristorante, l’ormai celebre ‘Favorite!’. E ancora la Tesla con cui arrivava ai pranzi di Natale della Caritas, parcheggiandola davanti alla sala da pranzo.
Clima esasperato
Nodi cruciali degli accertamenti non sono stati i temi dottrinali, bensì il progressivo e inesorabile deterioramento delle relazioni all’interno della comunità e l’incapacità di ricucire gli strappi all’interno del presbiterio. Negli ultimi mesi la diocesi era precipitata in un clima di confronto esasperato, fatto di accuse reciproche, appelli disperati al Vaticano e una frattura insanabile tra i sostenitori del vescovo e i suoi detrattori. Per evitare che il muro contro muro compromettesse irreparabilmente la vita pastorale, Roma ha scelto la via della verifica rigorosa, affidando a un emissario diretto del Papa il compito di fotografare la realtà e riferire senza filtri.
Sede vacante
Con l’addio di monsignor Gallese si apre ora la fase della sede vacante. Fino alla nomina del successore, la guida ordinaria della diocesi sarà affidata a un amministratore apostolico. La missione prioritaria, per la Chiesa di Alessandria, sarà ora quella di voltare pagina, ricucire gli strappi e ritrovare la via della comunione dopo una crisi che ha lasciato ferite profonde tra i banchi delle chiese e tra i sacerdoti.