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 2026  settembre 10 Giovedì calendario

La top ten dei turisti maleducati in Africa: primi gli italiani

Italiani brava gente ma pessimi turisti. Addirittura i peggiori secondo una classifica stilata dalla piattaforma olandese Safaribookings, che organizza più di 400 safari in Africa ogni anno. E che per trarre queste conclusioni ha interpellato 192 tour operator, perché dessero una valutazione dei propri ospiti. Prevalentemente gente con un alto potere d’acquisto, quindi in grado di spostarsi per il mondo senza problemi e di pagarsi il costo di un safari.
I migliori? I giapponesi
Ora, se noi ritenevamo che in coda a questa classifica ci potessero essere britannici e tedeschi, amanti dell’alcool, non di rado litigiosi e prepotenti, la classifica di Safaribookings fa giustizia di questi luoghi comuni. Britannici e tedeschi, per la loro cortesia, li troviamo, infatti, a metà di una classifica guidata da giapponesi. Al secondo posto norvegesi e al terzo svizzeri.
In lotta con la puntualità
Una classifica da cui, dunque, escono malissimo gli italiani. Ritenuti in lotta perenne con “la puntualità”, “poco rispettosi delle regole” e per nulla cortesi. A ciò si aggiunga una scarsa propensione a sganciare mance. Come se non bastasse il resto, pure il braccino corto contribuisce a tenerci in fondo alla classifica. Il che fa sì che i turisti provenienti dalla penisola ottengano un gradimento dell’1,3 per cento dagli operatori turistici, contro il 21,1 pr cento riservato ai giapponesi, il 10.6 per cento ai norvegesi e il 10,4 per cento agli svizzeri.
L’apprezzamento per il cibo
Scrive Safaribookings che “gli italiani sono i meno apprezzati dai tour operator. Hanno un atteggiamento annoiato e tendono a ignorare le istruzioni delle guide”. Il che, in un safari, è un comportamento biasimevole, se non rischioso. Per compensare i giudizi comportamentali negativi, gli italiani recuperano con un ottimo voto per quanto riguarda il loro apprezzamento del cibo. “Grazie alla loro curiosità per le cucine tradizionali dei Paesi che visitano”, rileva Safaribookings. In questa caso figuriamo al terzo posto, dietro a olandesi e francesi. Insomma, il riscatto vien mangiando.