Corriere della Sera, 10 settembre 2026
Accessi abusivi con Equalize, Eni sotto accusa
La Procura di Milano nell’inchiesta Equalize ha notificato all’Eni un «avviso di conclusione delle indagini» che prelude alla richiesta di processare il colosso petrolifero per la legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi da dirigenti apicali nell’interesse aziendale. Qui il dirigente è il capo degli affari legali Stefano Speroni; il reato presupposto è l’accesso abusivo alla banca dati delle polizie che Equalize (su mandato di Speroni per i pm De Tommasi e Fusco) effettuò il 13 e 27 settembre 2021 su un imprenditore petrolifero, Francesco Mazzagatti; l’interesse di Eni sarebbe stato screditarlo in vista di alcune cause; e indice dell’inadeguatezza del modello organizzativo di Eni sarebbe la scelta di un fornitore piccolo e appena nato, come Equalize, per incarichi (diretti o tramite studi legali) da ben 600.000 euro. Eni difende invece la bontà dei propri controlli interni, e nega d’aver mai saputo di attività illecite di Equalize.