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 2026  settembre 09 Mercoledì calendario

Messi investe ancora in Spagna e compra l’Eldense

Il duello non finisce mai, cambia soltanto il terreno di gioco. Lionel Messi e Cristiano Ronaldo si sono sfidati per quasi vent’anni sui campi più importanti del mondo, tra gol, trofei e Palloni d’Oro. Adesso non potendolo fare più in match, dato che sono impegnati tra Usa e Arabia, la rivalità si sposta dietro le scrivanie, perché anche il business del calcio li rimette uno di fronte all’altro. Secondo quanto riportato dai media spagnoli, la «Pulce» argentina ha infatti raggiunto un principio di accordo per acquistare il 100% dell’Eldense, club che milita nella Segunda División, ovvero la Serie B spagnola. L’operazione dovrà ora completare gli ultimi passaggi legali e ottenere le autorizzazioni necessarie, ma per l’ufficialità è solo questione di ore.
La nuova trattativa arriva dopo quella conclusa ad aprile con il Cornellà. Messi aveva acquistato il 100% della società catalana, conosciuta soprattutto per il lavoro sul settore giovanile. Una scelta che aveva anche un valore simbolico: il club si trova alle porte di Barcellona, la città che ha segnato la carriera dell’argentino, e vanta una tradizione importante nella formazione dei giovani talenti. Ora però l’argentino vuole costruire una presenza forte da proprietario. L’Eldense rappresenta un salto importante rispetto alla prima esperienza, perché il club di Elda gioca nella seconda serie spagnola, un campionato professionistico e molto più vicino al grande calcio. La società è attualmente nelle mani del gruppo d’investimento colombiano TH e Messi sarebbe pronto a rilevarne l’intero capitale.
L’Eldense, dunque, può diventare una piattaforma molto più ambiziosa. La società è reduce da una crescita arrivata dalle categorie regionali ma, al momento, è in difficoltà in campionato, trovandosi nelle zone basse della classifica: 20ª dopo quattro partite giocate, con due pareggi e due sconfitte. Proprio per questo l’arrivo di Messi potrebbe rappresentare l’inizio di un progetto da ricostruire. E qui torna in scena Cristiano Ronaldo. Perché pochi mesi fa anche CR7 aveva deciso di entrare nel calcio spagnolo da investitore. A febbraio il portoghese ha acquistato, attraverso la sua società CR7 Sports Investments, il 25% dell’Almería, altra formazione della Segunda División. Non una proprietà totale, dunque, ma una quota significativa all’interno di un progetto che punta a riportare il club in Liga. Il parallelo è insomma inevitabile. Da una parte Messi, con una nuova acquisizione che potrebbe portarlo a controllare interamente l’Eldense, dall’altra Ronaldo, già coinvolto nel club andaluso. Entrambi ancora protagonisti sul campo, entrambi ormai interessati a lasciare un segno anche fuori. È una nuova fase della rivalità più famosa della loro generazione: non più soltanto chi segna di più o chi vince un trofeo in più, ma anche chi costruisce il progetto calcistico più interessante.
Ma Messi e Ronaldo non sono gli unici ad avere investito in Spagna. Attraverso il gruppo Kosmos, l’ex difensore del Barça, Gerard Piqué, ha acquisito l’FC Andorra nel 2018, portandolo dalla quinta serie fino alla seconda divisione. Un altro Ronaldo – il ‘Fenomeno’ brasiliano ex Real, Inter e Milan – ha acquistato nello stesso anno di Piqué la quota di maggioranza del Real Valladolid, club di cui è diventato presidente e proprietario, impegnato sempre in Segunda. Fuori Europa, invece, si ricorda David Beckham come proprietario dell’Inter Miami negli Usa, assieme ai proprietari statunitensi Jorge e José Mas.