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 2026  settembre 09 Mercoledì calendario

«Guasto ai radar», caos nei cieli. A Londra annullati oltre 1.000 voli

Oltre 1.100 voli sono stati cancellati ieri nel Regno Unito dopo che un problema informatico ha mandato in tilt il sistema di controllo del traffico aereo del Paese, lasciando a terra almeno 170 mila passeggeri. Il bilancio è stato «attenuato» dal fatto che ieri, un martedì, è il giorno della settimana con meno movimenti.
National Air Traffic Services (Nats), il principale fornitore di servizi di controllo del traffico aereo del Regno Unito, ha confermato di aver individuato un guasto nel proprio sistema di elaborazione dei piani di volo. Alle 17.40 (ora italiana) l’azienda ha comunicato di aver messo in campo una soluzione, con il sistema che avrebbe iniziato gradualmente a ripristinarsi.
Gli intoppi
Ma nella realtà i tentativi sono falliti, costringendo i tecnici a portare offline il sistema una seconda volta per individuare la causa del malfunzionamento. Soltanto alle 20.40 – nella quarta nota emessa (dopo la prima delle 14.46) Nats ha parlato di «problema risolto», ma confermando i voli da «smaltire» che nel frattempo si sono accumulati.
Secondo i dati della società specializzata Cirium, alle 21 di ieri, erano stati cancellati almeno 1.134 voli, tra partenze e arrivi, un numero destinato a salire nel corso della notte.
La distribuzione per aeroporto vede Londra Heathrow in testa con 400 cancellazioni, seguita da Gatwick con 238, Stansted con 122, Luton con 108, Manchester con 78, London City con 66, Edimburgo con 65, Glasgow con 36 e Aberdeen con 21. A questi si sommano i numerosi collegamenti in ritardo, in alcuni casi anche superiori alle sei ore.
Eurocontrol – l’agenzia europea che coordina i movimenti nei cieli del continente e nello spazio limitrofo – ha spiegato agli operatori che il guasto alle apparecchiature di controllo del traffico presso il centro di Swanwick ha costretto l’intero spazio aereo londinese a operare a capacità ridotta.
Decine di voli sono stati dirottati in altri scali. La conseguenza è che aeromobili ed equipaggi ieri si sono ritrovati nella città sbagliata, un disallineamento che rischia di generare ritardi a catena in tutto il continente nei prossimi giorni.
I disagi a bordo
Molti passeggeri sono rimasti bloccati per ore a bordo degli aerei. E non sono mancati momenti di tensione. In un Boeing 737 di Ryanair è dovuta intervenire la polizia per calmare una situazione esasperata dal fatto che il personale della low cost non stava distribuendo acqua.
Tra le compagnie più colpite, easyJet ha annullato almeno 366 collegamenti a causa dei disagi, British Airways ha annullato 321 partenze e l’intero programma di corto raggio della serata, segnalando un impatto rilevante su passeggeri e personale. Mentre Ryanair ha reso noto che oltre 65 mila passeggeri sono coinvolti e che la compagnia sta cancellando più di 50 voli in programma. Ma in tarda serata le cancellazioni erano salite a 202, secondo il bollettino di FlightAware.
Le accuse
L’episodio ha suscitato forte irritazione nel settore. Un dirigente aeroportuale ha definito la comunicazione di Nats del tutto insufficiente, sottolineando la difficoltà di prendere decisioni operative in assenza di informazioni tempestive. Nats, dal canto suo, ha riconosciuto i disagi subiti da compagnie e passeggeri, scusandosi e dichiarando di concentrarsi sul supporto al ripristino in sicurezza della rete aeronautica.
Ryanair e Wizz Air hanno duramente attaccato il gestore del traffico aereo. Il responsabile operativo di Ryanair, Neal McMahon, ha chiesto le dimissioni dell’amministratore delegato di Nats, Martin Rolfe, accusandolo di ripetuta cattiva gestione dopo l’ennesimo guasto subito dai passeggeri.
La ministra dei Trasporti Heidi Alexander ha dichiarato di voler ottenere garanzie affinché vengano tratti insegnamenti dall’accaduto e i sistemi a supporto dell’aviazione risultino all’altezza del compito.
I precedenti
Non è la prima volta che Nats finisce sotto accusa. Nel luglio dello scorso anno un problema legato ai radar aveva causato la cancellazione di oltre 150 voli.
Ancora più grave l’episodio dell’agosto 2023, quando centinaia di cancellazioni durante un Bank Holiday avevano lasciato migliaia di persone bloccate, con perdite per le compagnie aeree stimate in circa 100 milioni di sterline tra rimborsi, riprenotazioni, hotel e pasti.
Gli investigatori avevano attribuito quell’incidente a carenze nella pianificazione e al fatto che parte del personale tecnico stesse lavorando da remoto.