ilmessaggero.it, 8 settembre 2026
Australia, donna si fa seppellire in una bara fatta in funghi
Una donna di Sydney è diventata la prima persona in Australia a essere sepolta in una bara ecologica fatta di funghi, inaugurando una nuova e più sostenibile frontiera per il settore funerario del Paese. Come riportato da The Independent, la cerimonia si è tenuta nelle Blue Mountains del Nuovo Galles del Sud, dove la settantenne Carolyn è stata sepolta in una struttura capace di trasformarsi in nutrimento per l’ambiente in pochissimo tempo.
Bara di micelio
L’innovativo feretro è stato sviluppato dalla startup olandese Loop Biotech, fondata dal trentaduenne Bob Hendrikx.
La bara viene prodotta unendo il micelio, ovvero la rete radicale dei funghi, a fibre di canapa ricavate da scarti agricoli. Il materiale viene compattato in uno stampo all’interno di una stanza a temperatura controllata e impiega circa una settimana per completarsi. Una volta interrata, la struttura impiega appena quarantacinque giorni per fondersi con il terreno e arricchirlo, a differenza delle bare tradizionali in legno che possono richiedere fino a cinquant’anni per decomporsi.
La nuova tendenza
Questo rito riflette una trasformazione profonda e una crescente attenzione verso la sostenibilità. Gli esperti di Grace Funerals confermano che negli ultimi cinque anni l’interesse delle famiglie per i funerali ecologici è aumentato sensibilmente. Secondo gli antropologi culturali dell’Università di Melbourne, questo fenomeno è legato anche al calo delle affiliazioni alle religioni tradizionali. Molti cittadini preferiscono oggi sostituire l’idea classica del paradiso con una narrazione incentrata sul ritorno biologico alla terra.
Impatto ecologico
In un Paese che registra circa duecentomila funerali all’anno, l’impatto ecologico delle pratiche tradizionali resta rilevante. Le cremazioni superano le sepolture con un rapporto di sette a tre a causa del costo elevato dei terreni cimiteriali, ma ogni processo rilascia oltre cento chili di anidride carbonica nell’atmosfera. Per ridurre l’inquinamento si stanno valutando diverse alternative, tra cui l’idrolisi alcalina e il compostaggio umano. Proprio di recente è stato presentato un disegno di legge per legalizzare il compostaggio umano nel Nuovo Galles del Sud, che potrebbe diventare il primo Stato australiano ad autorizzare questa pratica.