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 2026  settembre 07 Lunedì calendario

Al fuoco un ex ristorante dei fratelli Bianchi

Potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere di vigilanza chi nella notte fra domenica e lunedì ha appiccato le fiamme alle saracinesche del ristorante «Da Ale» in via Stefano Serangeli, ad Artena, alle porte di Roma, di proprietà di Alessandro Bianchi, fratello maggiore di Marco e Gabriele condannati in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio del giovane Willy Monteiro Duarte, il 21enne picchiato a morte la notte del 6 settembre 2020 a Colleferro dopo essere intervenuto in difesa di un amico preso di mira dal gruppo composto dai due e da altri due complici, Mario Belleggia e Francesco Pincarelli, a loro volta condannati a 21 e 23 anni di carcere per concorso in omicidio. 
Il ristorante di uno dei fratelli Bianchi
I carabinieri della compagnia di Colleferro indagano per ricostruire chi, proprio nell’anniversario della selvaggia uccisione del ragazzo, medaglia d’oro al valor civile alla memoria per il suo straordinario gesto di coraggio e altruismo concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha dato fuoco alla serranda del ristorante. Gli investigatori dell’Arma hanno trovato tracce di liquido infiammabile che saranno analizzate insieme, appunto, alle immagini della videosorveglianza della zona. Le fiamme si sono autoestinte prima dell’arrivo dei vigili del fuoco, avvertiti dopo una segnalazione arrivata al 112. I danni sono stati limitati a una fioriera che si trovava davanti all’ingresso del ristorante. 
Fra le ipotesi investigative c’è proprio quella di un collegamento fra l’attentato e l’anniversario dell’omicidio di Willy. Non si esclude che l’autore o gli autori dell’azione notturna – erano le 3.10 quando è arrivata la chiamata al numero unico di emergenza – volessero andare oltre il gesto simbolico per danneggiare in maniera grave l’esercizio di ristorazione. Proprio nei giorni scorsi sono state numerose le iniziative in ricordo del giovane, al quale è stata anche intitolata la piazzetta di Colleferro dove fu aggredito. Momenti di preghiera e di raccoglimento sono stati organizzati a Paliano, dove Willy aveva vissuto, e proprio a Colleferro dove lavorava come aiuto-cuoco in un albergo.