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 2026  settembre 08 Martedì calendario

Quattro Renoir rubati al museo francese di Cagnes-sur-Mer: bottino da 9 milioni

Importante furto al Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, in Costa Azzurra. Alle 5 e 48 è scattato l’allarme, e le telecamere della videosorveglianza hanno rilevato la presenza di due individui dentro al museo. A differenza di quanto era accaduto con la clamorosa rapina al Louvre del 19 ottobre 2025, stavolta le forze dell’ordine sono arrivate quasi immediatamente, la polizia è arrivata cinque minuti dopo, ma questo non ha impedito che i ladri fuggissero con quattro opere di Renoir, lasciandone poi cadere due.
«Individuati grazie alle telecamere di videosorveglianza della città, i due individui sono fuggiti, abbandonando durante la fuga due dei quadri rubati», ha spiegato in un comunicato il sindaco del Rassemblement National, Bryan Masson, stimando il valore delle opere rubate in 9 milioni di euro.
Il Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer, fondato nel 1960, ha sede nell’ultima dimora del pittore Pierre-Auguste Renoir (1841-1919). Oltre all’arredamento originale, espone oggetti e mobili appartenuti a Renoir, tra cui il suo cavalletto e la sua sedia a rotelle, e una collezione composta da 13 dipinti originali e una quarantina di sculture.
Secondo i primi elementi dell’inchiesta, i ladri sono entrati nel museo rompendo una vetrata. Gli investigatori hanno rinvenuto, nel giardino del museo, due borse con cerniera che potrebbero appartenere ai malviventi.
Il furto al Museo Renoir di Cagnes-sur-Mer arriva quasi un anno dopo il colpo al Louvre, il museo più visitato al mondo, nel cuore di Parigi, durante il quale otto gioielli della corona di Francia – mai ritrovati – sono stati sottratti dalla Galleria di Apollo. Da allora il governo francese ha fatto della sicurezza dei musei una priorità, ma i banditi sono entrati in azioni in altre occasioni. Alla fine di luglio, una collana d’oro appartenente risalente all’epoca celtica è stata rubata in pieno giorno in un museo di Châtillon-sur-Seine, già oggetto di due precedenti tentativi di furto. E all’inizio dello stesso mese, a nord di Strasburgo, alcuni ladri avevano inoltre sottratto gioielli dal museo Lalique di Wingen-sur-Moder per un valore di oltre 4,5 milioni di euro.
In un piano in 33 punti presentato quest’estate, il ministero francese della Cultura raccomandava tra l’altro di rimuovere temporaneamente alcuni oggetti preziosi dalle vetrine che non si è in grado di mettere in sicurezza. Il ministero invitava a «mettere al sicuro, in luoghi adeguati che saranno individuati per ogni dipartimento, gli oggetti più vulnerabili in attesa che venga garantita la sicurezza della loro esposizione».