Avvenire, 7 settembre 2026
«Il Sudan ha fabbricato 300 bombe al cloro»
Test segreti nel deserto, progetti di ordigni, messaggi intercettati e quasi 300 munizioni chimiche prodotte nel 2024. Un dossier ottenuto dal New York Times
rafforza le accuse Usa secondo cui l’esercito sudanese avrebbe sviluppato e impiegato armi al cloro nella guerra contro le Forze di supporto rapido (Rsf).
Il materiale, fornito da un’agenzia d’intelligence mediorientale, comprende circa 150 documenti, fotografie, video e messaggi vocali, oltre a migliaia di comunicazioni testuali apparentemente estratte dai telefoni di alti ufficiali sudanesi. Il dossier descrive un programma segreto durato sei mesi e contiene anche i progetti delle bombe e i dettagli di un presunto tentativo di cancellarne le tracce.
L’esercito sudanese ha respinto le conclusioni del dossier, definendole «prive di fondamento».