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 2026  settembre 07 Lunedì calendario

Usa, proposta repubblicana: sussidi ai genitori che restano a casa a occuparsi dei figli

L’attivista di destra Charlie Kirk è stato ucciso il 10 settembre di un anno fa, durante un evento pubblico nello Utah, ma il suo messaggio maschilista è ancora vivo e potente. I repubblicani del Congresso hanno avanzato proposte per spingere le donne a smettere di lavorare per restare a casa e fare figli, di cui poi occuparsi a tempo pieno. Era il progetto sostenuto da Kirk, che sognava un’America tutta casa e chiesa, anni cinquanta, suprematista bianca e maschilista.
Il senatore repubblicano dell’Indiana Jim Banks ha proposto di pagare direttamente i genitori che restano a casa per occuparsi dei figli: 9mila dollari a figlio. Il collega di partito, Josh Hawley, del Missouri, ha chiesto di aumentare il credito fiscale da 2 a 5mila dollari per figlio. Altri repubblicani hanno chiesto di rendere più facile per una famiglia vivere con un solo reddito. Possibilmente, quello del marito. Un’idea che si aggiunge a quella della destra cristiana favorevole al principio di “un voto per famiglia”, in cui a compilare la scheda elettorale sia il capofamiglia. Oltre l’80 per cento dei genitori che stanno stanno a casa sono donne, quindi una politica in apparenza neutrale rispetto al genere – è quello che sostengono i repubblicani – avrebbe nella realtà un effetto sulle madri. E i fondi per invogliare le donne a restare a casa per accudire i figli verrebbero tolti da quelli destinati alle madri che lavorano, e che rappresentano il 65 per cento del totale. Il governo vuole più bambini, ma allo stesso tempo punta a ridurre i programma di assistenza federale all’infanzia.
Il vicepresidente JD Vance è una figura centrale di questa storia. Già prima di entrare nell’amministrazione Trump, Vance sosteneva che i bambini piccoli stessero meglio a casa con un genitore piuttosto che al nido o all’asilo. Così la risposta non sarebbe aumentare la qualità del “daycare” ma spingere le famiglie a restare a casa per accudire i figli. Il New York Times sostiene che non esistano prove definitive che avere più genitori a casa produca più nascite e non è dimostrato che i bambini stiano meglio a casa. Paesi europei che prevedono generosi congedi parentali, come Norvegia e Finlandia, hanno visto diminuire la natalità. Così quella repubblicana, sostiene l’opposizione, non appare solo una politica sulla nascite. Ma una politica culturale.
Dopo decenni di battaglie civili per l’emancipazione femminile, il daycare viene considerato moralmente sbagliato e le madri che lavorano un punto di fragilità della società. I repubblicani, che da sempre sostengono di battersi contro l’ingerenza dello Stato nella vita delle persone, hanno deciso di entrare nelle case degli americani, con l’obiettivo di incidere direttamente sulle politiche familiari.