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 2026  settembre 06 Domenica calendario

Il processo all’ingegnere Michele Spagnuolo può decidere il futuro di Polymarket e Kalshi

L’ingegnere italiano Michele Spagnuolo potrebbe diventare, suo malgrado, una figura decisiva per il futuro dei «prediction markets», le piattaforme come Polymarket e Kalshi sulle quali si comprano e vendono contratti legati all’esito di eventi futuri. Arrestato negli Stati Uniti lo scorso maggio con l’accusa di avere guadagnato oltre 1,2 milioni di dollari sfruttando informazioni riservate di Google, Spagnuolo ha ora chiesto a un giudice federale di archiviare il procedimento. E dal successo, o meno, della sua linea difensiva potrebbe nascere un precedente importante per i «prediction markets». 
Che cosa aveva fatto Spagnuolo
Spagnuolo, 36 anni, cittadino italiano residente in Svizzera dove lavorava come ingegnere software in Google, secondo il Dipartimento di Giustizia statunitense, grazie al proprio lavoro aveva accesso a sistemi interni di Google con dati non ancora pubblici sulle ricerche degli utenti. Tra il 15 ottobre e il 4 dicembre 2025 avrebbe puntato circa 2,75 milioni di dollari su mercati di Polymarket collegati proprio a quelle informazioni, ottenendo alla fine circa 1,2 milioni di dollari di profitti. 
Uno dei casi citati dagli investigatori riguarda la classifica «Un anno di ricerche» di Google. AlphaRaccoon, questo il nickname che l’italiano utilizzava su Polymarket, avrebbe puntato sul fatto che il cantante D4vd sarebbe risultato tra i nomi più cercati del 2025, effettuando le operazioni quando i dati definitivi non erano ancora pubblici. Per i magistrati americani, quindi, il meccanismo è quello classico dell’insider trading: una persona con accesso privilegiato a informazioni non pubbliche le utilizza per guadagnare su un mercato. Spagnuolo è accusato formalmente di frode sulle commodity, frode telematica e riciclaggio.
La difesa: «Scommesse, non strumenti finanziari»
La difesa di Spagnuolo non contesta il punto più delicato dell’accusa, cioè l’utilizzo di dati interni all’azienda, ma sostiene qualcosa di potenzialmente più importante: quelle operazioni non erano compravendite di strumenti finanziari, ma scommesse. E, di conseguenza, le principali norme federali utilizzate per incriminare l’italiano non sarebbero applicabili.
La sua squadra di legali sostiene, secondo Wired,  che i contratti acquistati su Polymarket non possano essere considerati «swap» – cioè un contratto finanziario legato all’esito di un evento – ai sensi della legge federale americana. 
Una distinzione tecnica, ma da cui dipende una fetta importante del futuro di un settore che negli Stati Uniti cresce a enorme velocità. 
Per gli avvocati, estendere la definizione di «swap» a una puntata su chi sarà la persona più cercata su Google significherebbe allargare la normativa finanziaria ben oltre la sua funzione originaria. Seguendo la stessa logica, sostengono, praticamente qualsiasi scommessa potrebbe diventare uno strumento finanziario: dalla lotteria di beneficenza, alla partita di ping pong organizzata sotto casa.
Diversi Stati americani stanno combattendo una battaglia molto simile a quella degli avvocati di Spagnuolo: secondo loro alcuni dei «contratti»  di Polymarket e Kalshi sono, in sostanza, gioco d’azzardo e come tale devono essere regolamentati.
Il soldato van Dyke
Spagnuolo – i cui legali contestano anche un difetto di giurisdizione poiché le operazioni contestate sono state effettuate da una persona non statunitense che viveva a Zurigo – non è in verità neppure l’unico imputato che sta tentando questa strada. Una difesa simile è stata presentata nel caso di Gannon Ken van Dyke, militare delle forze speciali americane accusato di avere guadagnato oltre 400 mila dollari su Polymarket grazie a informazioni relative a un’operazione statunitense contro l’ex leader venezuelano Nicolás Maduro. Anche in quel procedimento gli avvocati sostengono che si trattasse di gioco d’azzardo e non di operazioni finanziarie. 
Il futuro di Polymarket e Kalshi
Polymarket e Kalshi vendono contratti su elezioni, guerre, decisioni politiche, sport, economia e moltissimi altri eventi. Stabilire che una parte significativa di queste operazioni è semplicemente una scommessa significherebbe spostarne almeno parte della regolamentazione dal livello federale a quello statale, modificando obblighi, divieti e perfino gli strumenti a disposizione delle autorità per perseguire chi utilizza informazioni riservate. 
Sullo sfondo, ma neanche troppo, c’è poi l’elemento politico: il legame molto stretto tra Trump e il suo entourage e queste piattaforme.  Donald Trump Jr. è stato nominato consulente strategico di Kalshi ed è entrato nell’advisory board di Polymarket. Il fondo 1789 Capital, di cui Trump Jr. è partner, ha inoltre investito in Polymarket: negli ultimi mesi ha deciso di aumentare la propria partecipazione con circa 300 milioni di dollari aggiuntivi, dopo un precedente investimento da circa 200 milioni. Trump Media & Technology Group, la società che controlla Truth Social e nella quale Donald Trump mantiene un rilevante interesse economico, starebbe nel frattempo lavorando a un proprio prediction market chiamato TruthPredict.