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 2026  settembre 07 Lunedì calendario

I disegni di Gabanelli all’asta per finanziare borse di studio

Prima di diventare un volto del giornalismo d’inchiesta italiano, Milena Gabanelli disegnava e dipingeva. E proprio quei lavori giovanili, rimasti per mezzo secolo nella sua storia privata, torneranno protagonisti venerdì 11 settembre a Desio, la città dove la giornalista è cresciuta. Dalle 18.30, allo Spazio Stendhal di via Lampugnani 62, Gabanelli metterà all’asta una collezione di disegni, tele e chine realizzati durante l’adolescenza. E ad accompagnarla, nella particolare iniziativa, ci sarà Fabio Fazio. La base per l’offerta sarà di 150 euro (l’ingresso all’evento sarà libero fino a esaurimento posti): l’asta servirà a finanziare borse di studio per giovani meritevoli nei settori della musica e della danza classica. Milena Gabanelli racconterà anche l’origine delle opere: una memoria personale trasformata, 50 anni dopo, in un aiuto concreto per altri ragazzi. A Desio riemergerà quindi un aspetto della giornalista finora poco noto al grande pubblico. Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, per esempio, alcuni suoi lavori furono esposti alla galleria San Rocco di Seregno. All’arte aveva anche pensato di dedicare la sua vita e i suoi studi. Nata infatti nel 1954 a Nibbiano, nel Piacentino, e cresciuta a Desio, Milena Gabanelli si trasferì a Bologna per studiare al Dams. Giornalista e autrice televisiva, ha lavorato come inviata anche nei teatri di guerra dell’ex Jugoslavia, della Somalia e della Cecenia. Il grande pubblico la identifica soprattutto con «Report», il programma d’inchiesta di Rai3 di cui fu ideatrice e che ha condotto dal 1997 al 2016, quindi per quasi 20 anni esatti. Lasciata la Rai, dal 2018 collabora con il Corriere della Sera, dove cura «Dataroom», con inchieste basate sui dati.