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 2026  settembre 06 Domenica calendario

«La pubblicità cresce, vale 14 miliardi in Italia»

Il mercato pubblicitario italiano vale oggi oltre 14 miliardi e continua a mostrare una natura anticiclica: nonostante guerre, volatilità energetica e fiducia debole dei consumatori, il settore prosegue la sua crescita. «Il 2026 si è rivelato più complesso del previsto» ha dichiarato Massimo Beduschi (foto), presidente di Wpp e ceo di Wpp Media Italia. «Lo small business, che rappresenta oltre il 90% del tessuto produttivo, pesa quasi il 40% degli investimenti, circa 5,7 miliardi di euro» ha aggiunto, ricordando che la crescita stimata del mercato (+4%) scenderebbe allo 0,9% senza il contributo delle piccole imprese.
L’anno è partito con slancio: il primo trimestre ha segnato un +7,5%, anche grazie all’effetto Milano‑Cortina 2026. IIl secondo trimestre ha rallentato al +2% e il terzo dovrebbe mantenere un ritmo simile. Sarà decisivo il quarto trimestre, che «può riservare qualche sorpresa anche a fronte delle Opas in corso: ci aspettiamo un recupero sostenuto da investimenti più flessibili e orientati ai canali a Roi breve e misurabile, con più spesa su retail media, search, social commerce e creator economy».
Il digitale resta il principale motore, con una crescita stimata del 6%, mentre «la televisione conferma la propria resilienza e continua a trasformarsi, con l’Advanced Tv in aumento a doppia cifra (+12%) e vicina agli 800 milioni». A sostenere il mercato contribuiscono anche nuovi investitori: brand cinesi dell’automotive, piattaforme di e‑commerce e aziende dell’intelligenza artificiale «che stanno aumentando la loro presenza e i loro investimenti in comunicazione in Italia e in Europa».