il Fatto Quotidiano, 5 settembre 2026
Italia, l’estate dei trecentomila fulmini a terra
Quasi 300 mila fulmini in tre mesi. L’estate appena conclusa lascia sull’Italia una scia elettrica da record: tra il primo giugno e il 31 agosto, la rete Meteorage ha rilevato ben 298.341 folgori nube-terra dal Brennero a Lampedusa. Nessun altro Paese europeo ha fatto registrare numeri tanto vertiginosi. La penisola si conferma così la nazione più fulminata di tutte, davanti a Francia e Spagna. E il primato tricolore non riguarda solo la cifra delle scariche. Siamo primissimi anche per la cosiddetta densità di fulminazione, con un valore Nsg di 4,73 punti di contatto al suolo per chilometro quadrato l’anno. Agosto, con 124.089 fulmini, ha assorbito quasi il 42% del totale. A giugno erano stati 83.975 i fulmini, a luglio 90.277. Restando nello Stivale, qual è stata la giornata più problematica? Il 20 agosto con 19.959 saette. Seguono il 17 agosto con 13.094 e il 25 agosto con 12.415. La solita Lombardia guida questa classifica un po’ tragi-bizzarra, con 36.076 fulmini davanti a Veneto (30.397), Piemonte (28.703), Toscana (26.920) e Sicilia (23.467). Seguono Emilia-Romagna, Campania, Lazio. E le province più frustate dalla furia atmosferica, o divina che dir si voglia? In testa Cuneo (9.740) e poi Trento (7.636), Grosseto (7.377), Torino (7.244) e Brescia (7.142). Senza dimenticare, però, che i fulmini non sono sempre soltanto uno spettacolo della natura. Ricordate quello di Fantozzi? Del resto, Shakespeare aveva già avvertito che chi sta in alto è soggetto a molti fulmini e, quando cade, si sfracella.