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 2026  settembre 05 Sabato calendario

Poliziotti con Vannacci, nuove segnalazioni

Ci sono altri nomi. Quelli degli ufficiali della Marina che raccolgono firme contro la moschea di Foggia a un banchetto di Futuro nazionale, dei poliziotti che ricoprono ruoli organizzativi o dirigenziali nel partito in Sicilia, quelli dei finanzieri che ne spingono la martellante campagna elettorale sui social. Nomi che si aggiungeranno presto al tenente dell’aeronautica Antonsergio Belfiori e al sottoufficiale dei carabinieri Luigi Avveduto nella documentazione portata all’attenzione della procura militare per le loro presunte violazioni del codice dell’ordinamento militare. Insieme al materiale già raccolto dal Sindacato dei Militari e confluito nella prima denuncia dell’avvocato Massimo Strampelli, docente di Diritto militare all’Università Link, una corposa integrazione arriverà a breve sul tavolo del procuratore militare Marco De Paolis anche per le tante segnalazioni che stanno affluendo da tutta Italia a firma di altri esponenti delle Forze armate, di rappresentanti politici e semplici cittadini ai quali queste condotte sono saltate all’occhio. Così come al vaglio del capo della Procura capitolina, Francesco Lo Voi, c’è già una denuncia dello stesso sindacato contro i vertici del partito di Roberto Vannacci (lo stesso generale in congedo, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il responsabile del programma Lorenzo Gasperini) per la presunta violazione della legge Scelba sul divieto di ricostituzione del partito fascista.
Le due inchieste, ma è più corretto parlare in questa fase solo di accertamenti preliminari, viaggiano parallele ma separate. I profili che deve esaminare la Procura militare sono essenzialmente quelli sul divieto di svolgere attività politica in un partito per chi è in servizio nelle forze armate, mentre sul piano penale verrà valutato il significato «politico» delle idee portate avanti da FnV. Al vaglio dei pm capitolini arriverà anche l’integrazione di un ulteriore esposto già presentato dal Fronte Antifascista che chiede di verificare «se tra gli iscritti, i dirigenti e i coordinatori di FnV vi siano appartenenti in servizio alla polizia di Stato o agli altri corpi di polizia ad ordinamento civile». Quanto a Belfiori e Avveduto, le loro posizioni sono potenzialmente aggravate dal fatto di essere segretari di due distinti sindacati (Siam e Sim, rispettivamente) e dunque di utilizzare questo loro ulteriore ruolo per fare proselitismo politico. Avveduto è anche consigliere municipale a Roma ma questa carica in sé non costituisce una violazione.
«Sono serenissimo, ci sono state fake news, la Procura militare non sta procedendo assolutamente né contro il partito né contro il sottoscritto», ha detto Vannacci da Cernobbio. Poco prima aveva pubblicato un video generato dall’intelligenza artificiale in cui compariva con delle pistole puntate contro e il sottofondo di Luciano Pavarotti che canta il Nessun dorma che si concludeva col motto fascista «Me ne frego» pronunciato dallo stesso Vannacci, evidentemente riferendosi alle accuse di influenze russe. La famiglia del grande tenore scomparso ha poi diffuso una nota in cui precisa «di non aver mai concesso alcuna autorizzazione all’utilizzo della voce, del nome o dell’identità di Luciano Pavarotti in relazione a tale contenuto e si dissocia fermamente da qualsiasi associazione della sua figura a messaggi, posizioni o iniziative di carattere politico».