Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  settembre 05 Sabato calendario

L’erede dell’oligarca putiniano lancia la «Mariupol Riviera»

Quello che Donald Trump sogna di fare a Gaza, Vladimir Putin lo realizza a Mariupol, la città portuale dell’Ucraina distrutta e ora occupata dai russi. Certo non è roba per super ricchi (come si vorrebbe la cosiddetta Riviera di Jared Kushner nella Striscia) la speculazione edilizia che un giovane imprenditore russo, figlio di un oligarca moscovita nelle grazie del Cremlino, sta completando nella città affacciata sul mar d’Azov. Ma il principio è lo stesso.
Dopo averne raso al suolo buona parte causando almeno 8 mila morti e distruggendo o danneggiando il 90% degli edifici, secondo le stime dell’Onu e delle organizzazioni umanitarie, Mosca ha dato segnale verde al progetto di Sadovoe Kaltso, compagnia immobiliare fondata nel 2003 da Sergeij Kolunov, che l’ha guidata fino al 2021, quando divenne membro della Duma, eletto nelle liste del partito di Putin, ora sotto sanzioni. Al vertice dallo scorso anno è il figlio Ilya, 28 anni, educato nelle migliori scuole del Regno Unito, dove si è laureato in gestione di progetti di costruzione al prestigioso University College of London.
Come rivela un’indagine del Times di Londra e del Centro per la Sicurezza e la Cooperazione, un think tank di Kiev, suo è il piano che prevede la realizzazione di un complesso residenziale con centinaia di appartamenti. «Casa sul mare», dice la brochure che definisce Mariupol «città che ispira e con una storia unica». Nessun riferimento alla guerra di aggressione in corso, naturalmente, ma un dettagliato prezzario, che va dai 5 milioni di rubli (50 mila euro) per le pezzature più piccole, ai 15 milioni (150 mila euro) per quelle più grandi. Le consegne non inizieranno prima di un anno, ma la vendita sulla carta è già cominciata. Sconti vengono applicati ai veterani dell’invasione o alle famiglie dei caduti, «in gratitudine per il loro servizio».
Sadovoe Kaltso, che prende nome dalla circonvallazione dei giardini che circonda il centro di Mosca, è la prima società che ha annunciato piani edilizi nel Donetsk, una delle regioni che Putin ha annesso d’imperio alla Russia. Raggiunta dal Times, una dipendente ha spiegato che ci sono pochi rischi legati all’investimento immobiliare a Mariupol. Anche se non è possibile escludere «ostilità militari», ha aggiunto, tutti i prestiti sono assicurati e garantiti dal governo.
Come molti rampolli dell’oligarchia russa, Ilya Kolunov ha vissuto nel Regno Unito tra il 2012 e il 2019, dove ha frequentato il Queen Ethelburga’s College, una boarding school nello Yorkshire, prima di entrare alla Ucl. Alcuni suoi compagni di corso raccontano che arrivava all’università a bordo di una Maserati e che il suo sogno era di diventare un cantante rock. Faceva gruppo con i russi e non socializzava con gli altri studenti.
A differenza del padre, Ilya non è stato sanzionato né dal Regno Unito né dall’Ue. Il Centro per la Sicurezza e la Cooperazione ha chiesto al Foreign Office di rivedere il suo status, poiché «chi beneficia finanziariamente dei crimini russi dovrebbe subire conseguenze, inclusa la possibilità di essere sottoposto a sanzioni».