repubblica.it, 3 settembre 2026
Caso Report, Corsini: “I nomi li scelgo io”
Dovrebbe essere Claudia Di Pasquale, cronista di razza e storica inviata di Report, vincitrice di svariati premi per le sue inchieste giornalistiche, la nuova conduttrice del programma investigativo. Subentrerà a Giulia Presutti che, designata dall’azienda insieme a Daniele Piervincenzi, ha deciso di fare un passo indietro. Una scelta che soddisfa la redazione e toglie le castagne dal fuoco al capo degli Approfondimenti Paolo Corsini, impegnato a placare le tensioni di questi giorni e a garantire il ritorno alla normalità.
Sono i sorrisi di Corsini, durante la conferenza stampa convocata in via Teulada per presentare il nuovo “Ore 14” guidato da Salvo Sottile, a segnalare che la partita è al fischio finale. “I conduttori li sceglie il direttore, mi pagano per questo”, ribadisce prima di cominciare, rivendicando la legittimità della designazione iniziale che ha innescato la rivolta della redazione dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci. “Quella di Giulia è stata una scelta personale, ma per la Rai lei è un’ottima professionista, una risorsa che verrà perciò valorizzata per quel che merita”, aggiunge. Quanto a Piervincenzi, rimarrà alla conduzione? “Assolutamente sì”, la risposta di Corsini che fa anche sapere di star lavorando “perché Report possa ripartire, come previsto, l’8 novembre”.
Un po’ di tensione è salita nel cortile della sede Rai tra alcuni colleghi della redazione di Report e Sottile che denuncia di essere stato insultato, “sono volate battute e battutacce”, racconta. In difesa dei giornalisti della trasmissione di Raitre si schiera Ranucci: “La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta che non si piega neppure di fronte all’arroganza e le miserie di chi si sente protetto dal potere”, scrive su Facebook.
Spente le scintille, ora resta che percorrere l’ultimo miglio. A breve un altro incontro con la redazione e poi l’ufficializzazione di Di Pasquale, che oltre a condurre Report dovrebbe anche affiancare come capi-autori Bernardo Iovene e Giulio Valesini, ruolo che l’azienda gli aveva offerto fin dal principio. In grado pure di colmare un vulnus: l’assenza di donne alla guida del programma. “L’attenzione al genere è stata la mia prima preoccupazione, quindi cercherò di mantenerla’’, garantisce Corsini, già sapendo di aver trovato la sua Regina di cuori. Dopodiché il post Ranucci non sarà solo una questione di volti nuovi, dovrà assicurare “continuità nel cambiamento”: il vecchio format dovrà cioè “essere strutturato diversamente, anche a livello di regia, dal momento i conduttori sono due”. E c’è di più. “L’ho spiegato anche ieri alla redazione”, conclude Corsini: “Se tu accentri tutto su una persona sola, ti può facilitare le cose, ma se poi quella persona finisce sotto pressione, è inevitabile che a farne le spese sia l’intera trasmissione”. Un messaggio chiaro. Che la redazione sembra aver capito.