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 2026  settembre 03 Giovedì calendario

Gas oltre 75 euro. Accise, nuova proroga

Una proroga di qualche giorno in attesa di misure più mirate e selettive. Il governo si appresta a confermare oltre il 5 settembre il taglio sulle accise di 17 centesimi per il diesel, riservandosi nelle prossime settimane l’individuazione di un meccanismo più strutturale ed efficiente per fare fronte a una corsa dei prezzi dei carburanti che al momento sembra destinata a proseguire. Nell’immediato la ricetta resta lo sconto generalizzato per tutti (con benefici tuttavia poco percepiti da chi fa rifornimento), mentre in prospettiva l’obiettivo è mettere in campo un pacchetto di aiuti selettivi: tra le ipotesi figurano i bonus in busta paga per i lavoratori dipendenti, così come un credito da aggiungere alla social card. Nelle ultime ore il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, non fa mistero di come intenda distribuire gli aiuti contro il caro carburanti. «Da ministro dei Trasporti ho chiesto che vengano inseriti nelle tutele anche i camionisti, gli agricoltori, i pescatori e gli agenti di commercio. Come Lega – aggiunge Salvini – chiediamo che non siano agevolati solo i lavoratori dipendenti, perché escludere il lavoro autonomo e le partite Iva sarebbe un errore clamoroso». Nell’attesa la misura tampone sarà ancora un decreto interministeriale, firmato dai ministri Giancarlo Giorgetti e Gilberto Pichetto Fratin e finanziato con l’extragettito dell’Iva di agosto. L’esecutivo nel caso degli attesi interventi selettivi dovrà, soprattutto, trovare le coperture finanziarie, tenuto conto che ad oggi la spesa sostenuta per mitigare i rincari di benzina e gasolio ha già raggiunto circa 2,5 miliardi di euro.
E nel frattempo con la crisi di Hormuz che si aggrava in Europa proseguono i rincari del gas: il Ttf di Amsterdam ha superato i 75 euro al megawattora. Il livello più alto da gennaio 2023, con un costo più che raddoppiato rispetto all’inizio degli attacchi sull’Iran. I timori riguardano sia l’impatto sulle bollette (+6,9% ad agosto in base all’aggiornamento dell’Arera di ieri), sia l’acquisto di prodotto per i prossimi mesi, quando i consumi in inverno toccano i massimi. Vale ricordare che gli attuali livelli di stoccaggio Ue di gas sono al 65% e che il gruppo di coordinamento europeo per il settore gas a luglio aveva indicato l’obiettivo dell’80% (abbassato in questo ultimo anno rispetto al target del 90% nel 2025) come «sufficiente» e «realizzabile». A correre sono intanto le quotazioni del petrolio, con il Brent tornato a 95,5 dollari al barile e il Wti a quota 90,6 dollari. Clima teso anche in sede di G20. La Cina si è opposta al comunicato congiunto al termine della riunione dei ministri finanziari in Nord Carolina, in contrasto con i riferimenti alle politiche «non di mercato» che alimentano gli squilibri commerciali globali. A riferirlo è il Financial Times, citando funzionari statunitensi ed europei. Gli altri 19 membri, compresi Stati Uniti, Unione europea, India, Giappone e Russia, avevano raggiunto un’intesa contro le pratiche che distorcono gli scambi.